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L’anteprima nazionale di Occhi chiusi, film d’esordio di Giuseppe Petitto

Scritto da on 16 novembre 2015 – 08:29nessun commento

Si terrà a Roma al cinema Adriano  lunedì  16 novembre l’anteprima nazionale di Occhi chiusi, il film prodotto da Martha Capello, diretto da Giuseppe Petitto, il regista calabrese che ha perso la vita in un terribile incidente stradale avvenuto sulla statale 106, due mesi or sono. Un evento che ha sconvolto il mondo del cinema e la città di Catanzaro dove Petitto era nato 45 anni fà.

Anche lui, come tanti, aveva dovuto abbandonare la Calabria e andare prima a Roma alla Scuola petitto pennSperimentale di Cinema e poi all’estero, per vedere riconosciuto il suo talento. Una manciata di cortometraggi e documentari, realizzati per BBC, CANAL +, ZDF, RAI, che gli valgono una sfilza di premi prestigiosi, che riconoscono il suo impegno in materia di diritti umani e su temi sociali e di politica internazionale. Ma il premio più ambito è stata forse l’attenzione ricevuta da due mostri sacri del cinema mondiale come Arthur Penn e Martin Scorsese. Un mondo che Giuseppe ha attraversato come una meteora luminosa, con sensibilità, passione, professionalità e impegno, fino a quello schianto contro un muro di cemento in una calda mattina di settembre.

Oggi esce nelle sale l’opera prima,  un’opera importante, frutto di una coproduzione internazionale, che, per uno strano gioco del destino, Giuseppe non potrà vedere. Occhi chiusi è la storia di Nicole,  donna forte e volitiva, le cui certezze vacillano di fronte a inquietanti presenze che minacciano la vita della sua bambina. Petitto predispone un raffinato congegno a orologeria che attraversa la mente  e il passato rimosso della protagonista, che si specchia in uno spazio naturale e familiare sempre più angosciante e inospitale, come nelle migliori pellicole di Hitchcock e Kubrick, per guidare il pubblico nei recessi più bui della nostra psiche.

La mente di Nicole è popolata dalle sfuggenti tracce di un doloroso ricordo, involontariamente rimosso – scrive il regista-. Solo attraverso un faticoso percorso di auto analisi locandinainnescato dai discreti, ma sempre più significativi, eventi della storia, Nicole riesce ad interpretare la terribile verità nascosta dietro le profonde barriere che annebbiano la sua memoria. Palcoscenico del racconto è un’isolata casa. Le sue mura testimoniano la vita di una famiglia, solo apparentemente serena, un ambiente che, da ospitale e rassicurante, si trasforma in claustrofobico e ostile. La disgregazione del piccolo nucleo è giunta al punto di non ritorno. Il film ne racconta le ultime fasi, in una progressione drammatica che attraversa diversi generi e accompagna il pubblico verso la conclusiva evoluzione psicologica, fino ad imporre la definitiva, e corretta, interpretazione della realtà
.

Alla proiezione romana, omaggio a questo giovane talento calabrese, saranno presenti, oltre ai familiari , anche gli attori del film, Antonia Liskova, Michael Nevenschiwander, Linda Mastrocola e Mia Skrbinac.