Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Cinema

Marco Tullio Giordana, Lea e il coraggio di chi non si arrende

Scritto da on 10 febbraio 2016 – 08:20nessun commento

Dopo la proiezione del film per la televisione Lea, dedicato alla figura di Lea Garofalo, arriva in Calabria per tre giorni, dall’ 11 febbraio, il regista Marco Tullio Giordana. Che tocca Cittanova, Vibo, Reggio, Scilla, Cosenza per continuare a parlare di Lea e di quanti come lei non si sono mai arresi in Il coraggio oltre la narrazione – la storia di Lea, le storie di chi non si arrende.

Un tour nel quale il regista è accompagnato da Alessio Praticò, che nel film interpreta il ruolo del compagno/assassino Carlo Cosco, reggino doc che ama da sempre Giordana, fin dai tempi de I cento passi. Giordana e Praticò nelle cinque tappe calabresi incontrano studenti e cittadini, accogliendo stimleaoli e domande del pubblico che seguiranno alla proiezione del film.

Con loro ci saranno, tra gli altri, don Pino Demasi, Deborah Cartisano, referente di Libera Locride, Federico Cafiero De Raho, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, la giornalista Paola Bottero.

Gli incontri, resi possibili grazie al contributo di Reggio Cinema, del Cinema Gentile di Cittanova e sabbiarossa EDIZIONI, alla collaborazione con Libera Contro le Mafie Presidenza del Consiglio della Regione Calabria, Anec, Agis Scuola, il Sistema bibliotecario Vibonese, e al patrocinio dei Comuni di Cittanova, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Scilla e Cosenza, partono dalla narrazione cinematografica per scandagliare la necessità di riappropriarsi di alcune storie e dei protagonisti della lotta alle mafie, per andare oltre le parole e le analisi di facciata.

marco tullio giordana 0_crop_q85

Marco Tullio Giordana con Vanessa Scalera e Linda Caridi, protagoniste di Lea.

Marco Tullio Giordana, nel solco di una stagione fertile e importante del cinema italiano, quello di impegno civile, quello dei Rosi, degli Scola, dei Bellocchio e di molti altri, per intenderci, affronta da anni temi come la violenza mafiosa, il terrorismo, la connivenza tra apparati dello Stato e poteri occulti, interrogando figure come quelle di Pasolini, Peppino Impastato, Luisa Ferida, Lea Garofalo e vicende cruciali per la vita del Paese come la strage di Piazza Fontana e gli anni di piombo. Il pubblico lo ha apprezzato e ripagato decretando il successo della sua filmografia. Compreso il film dedicato a Lea, di cui il pubblico ha colto correttamente la direzione, rivolta non alla rievocazione di un fatto di cronaca, ma all’intento di tenere desta la memoria di una figura di donna, bella e intensa, che con coraggio ha affrontato le leggi inflessibili dei clan mafiosi. Anche lei convinta, probabilmente, come Peppino Impastato, che

Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!