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Michelangelo Frammartino tra i 10 migliori registi al mondo del 2011

Scritto da on 21 febbraio 2012 – 07:28nessun commento

Giovedì 23 febbraio ore 20,30 la Cineteca della Calabria presenta alla Casa del Cinema in Via Eroi 1799 di Catanzaro, nella rassegna Opera a sud, Le quattro volte di Michelangelo Frammartino

<<Un paese calabrese abbarbicato su alte colline da cui si scorge il mare in lontananza, un posto dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo. Una visione poetica sui cicli della vita e della natura, sulle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo. Un viaggio in un mondo sconosciuto e magico, alla scoperta del segreto di quattro vite misteriosamente intrecciate l’una nell’altra>>.

Le quattro volte, l’ultima fatica del regista calabrese Michelangelo Frammartino, è stato il film italiano più premiato del 2010, a partire dal Festival  di Cannes, con il Palm Dog assegnato al cane Vuk come miglior interprete a quattro zampe ed il premio della Quinzaine des Réalisateurs, la sezione dedicata ai film più “difficili”.  Poi un Nastro d’Argento ed ancora  premi in tutto il mondo nei festival di Monaco, Annecy, Reykjavik, Bratlslava, -oltre 132 manifestazioni-  e critica entusiasta su testate prestigiose come Le Monde o The Times.

Peter Bradshaw, il noto –e temibile- critico del Guardian  lo ha incluso nella Top ten dei migliori registi del 2011 accanto a Terence Malik e Pedro Almodovar.

<<Nel 2008 , a Catanzaro invitammo Frammartino a Catanzaro per proiettare il Dono durante il CalabriafilmFestival  – ricorda Eugenio Attanasio, Presidente della Cineteca della Calabria- e in quell’occasione presentò il progetto de Le quattro volte alla Calabria Film Commission. E’ un film che sentiamo anche per questo molto vicino; anche il produttore, Gregorio Pavonessa , è catanzarese. Segno che in Calabria si può fare buon cinema>>.

Film complesso, stilisticamente perfetto come una suite di Bach, ed allo stesso tempo diretto, che affida alle immagini l’evocazione della potenza della realtà, Le quattro volte punta senza tergiversare alla mente ed al cuore, delineando attraverso rapide pennellate 4 storie che rivelano il moto continuo dell’esistenza.