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Save the Monkey: a Amantea arriva il cinema internazionale al Guarimba Festival

Scritto da on 16 luglio 2014 – 08:24nessun commento

Giulio Vita, Sara Fratini, Mikel Murillo. Sono i guarimberos, razza in via di estinzione di scimmie appassionate (o è il caso di dire, malate) di cinema che, insieme a Claudio Metallo, Pablo e Carlos Cristòbal, Alicia Palacios Thomas, Maki Ochoa e William Ibarra si muovono nella giungla dell’Alto Ionio della Calabria, a Amantea, dove hanno portato l’International Film Festival La Guarimba, che si tiene dal 7 al 14 agosto prossimi.

la guarimbaSave the Monkey è il motto del festival. Niente tappeti rossi né parterre di vip, stelle e stelline di cinema e Tv, ma uno spazio che vuole accogliere e promuovere il cinema d’autore internazionale. Insomma un porto sicuro dove far lievitare il pensiero critico. Peraltro guarimba per i venezuelanisignifica posto sicuro e guarimberos venivano chiamati gli studenti che fino a qualche si opponevano al governo di Chavez.

 

Quest’anno a Amantea sono stati inviati circa 500 corti, dei quali 45 partecipano alla selezione ufficiale, tra documentari, animazione e fiction, scelti da Claudio Metallo, origini calabresi ma bolognese d’adozione, videomaker pluripremiato, e da El Tornillo de Klaus, consorzio cinematografico indipendente madrileno formato da Carlos Cristobal, Pablo Cristobal e Alicia Palacios Thomas.

 

 

In Rio ciùdade olimpica il brasiliano Claudio F. Pifano Silva svela il dietro-Olimpiadi mentre la norvegese Christina Lande racconta in Mellom fire vegger (Tra pareti), un film dagli echi bergmaniani, silenzi e disagi di una famiglia vista con gli occhi del figlio. La galassia dei rapporti interni alla famiglia è indagata anche da Marc Schlegel in Il funerale di Harald Kramer, in Bernard le grand di Philippe Lupien & Marie-Hélène Viens, in Montauk di Vinz Feller.

 

La Guarimba offre anche uno spaccato del film d’animazione, partendo dalla consolidata tradizione dei paesi dell’est per esplorare gli ‘emergenti’ australiani e le punte di diamante rappresentate dalle case di produzione francesi.

 

Parlano dell’Italia e di un presente difficile e complesso, all’epoca della crisi, valoriale prima che economica, i docu-film italiani selezionati nella la gurarimba 211_8796032043282842235_nsezione Documentari, che ospita anche i lavori di Colectivo aZas, Antonio Marenco, Maria Sanchez Teston (che in Por la flor de la canela compie un itinerario inedito nei testi delle canzoni dal Medio Evo al 21mo secolo svelandone la natura sessista), in rappresentanza della vitalissima cinematografia spagnola.

 

Fuori dalla selezione ufficiale verranno presentati i film di animazione dell’argentino Juan Pablo Zaramella, regista e animatore argentino pluripremiato in tutto il mondo, che è il presidente della Giuria insieme a Carlo Migotto e all’ensemble di El Tornillo, un focus sul cinema egiziano curato da Ahmed Shawky dall’Ismilia International Film Festival for Documentaries and Shorts, una selezione di film sperimentali dal Lago Film Festival curata da Carlo Migotto e Viviana Carlet.

 

A La Guarimba sarà proiettato anche Devotion Project, una serie in sei parti di brevi documentari che celebrano la dedizione e l’amore di coppie e famiglie LGBTQ.

 

Da non perdere infine la mostra di locandine (tutte bellissime). Sara Fratini ha chiesto a 30 illustratori di interpretare il tema del fesival.

 

Tutto il resto su http://www.laguarimba.com