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18 settembre 2017 – 10:26 |

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Sulle orme di Cechov nella steppa turca nell’ultimo film capolavoro di Nuri B. Ceylan

Scritto da on 30 marzo 2012 – 01:50nessun commento

Domenica 1 aprile 2012 ore 20.00 Falso Movimento presenta a Rovito  ONCE UPON A TIME IN ANATOLIA (C’era una volta in Anatolia), film del regista turco Nuri Bilge Ceylan   Gran premio della giuria a Cannes 2011.

I fari di alcune auto illuminano la notte in Anatolia.  Sono un gruppo di poliziotti accompagnati dal procuratore e dal coroner locali alla ricerca  del cadavere della vittima di un omicidio.

Non si tratta di un classico thriller –tuttavia- ma se un’indagine c’è è quella della discesa negli inferi dell’animo umano, attraverso le voci dei tre protagonisti, il commissario, il procuratore ed il medico. Al centro della vicenda il suicidio di una donna (che si scoprirà essere la moglie del medico) filtrata dallo sguardo dei tre uomini.

Ceylan, già premiato a Cannes per i film precedenti, Uzak – Lontano e Le tre scimmie  costruisce   un film a metà strada tra il dramma e la commedia esilarante in cui il tempo sembra essersi fermato ma in cui in realtà accade di tutto, come nel teatro di Cechov, che il regista turco cita esplicitamente nei titoli.

<<Il risultato è un film dalla bellezza magnetica>> grazie alla magnifica prova d’attore  di  Muhammet Uzuner e Taner Birsel, ad uno script straordinario,  alla fotografia-capolavoro di Gokhan Tiryaki, soprattutto nella parte del film ambientata nella steppa e nelle scene notturne, ma soprattutto ad una regia superba <<che affonda le voci nel vento, che segue le misteriose vie della natura e nel suo miracoloso corso evoca drammi soffocati nella quotidianità, per questo così credibili e universali>>.

<<With his two early features, Distant (2002) and Climates (2006), Ceylan has showed himself a superb film-maker. This is his greatest so far>> (P. Bradshaw, The Guardian)