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Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Torna il cineforum della Casa del Cinema con Mazzacurati, Jarmusch, Sponze, Martone, Ferrara …

Scritto da on 10 novembre 2014 – 12:28nessun commento

E’ La sedia della felicità, l’ultimo film diretto da Carlo Mazzacurati prima della sua prematura scomparsa, a inaugurare il prossimo 11 novembre 2014 il nutrito programma della Casa del Cinema. Oltre 25 film, transitati negli ultimi due anni dai migliori festival internazionali e nella gran parte dei casi pluripremiati, che saranno proiettati nella sala Arca Enel di Catanzaro ogni martedì alle ore 21.

 

dallas buyers BMl5BanBnXkFtZTgwMjEyMjE0MDE@._V1_SX640_SY720_Nella programmazione curata dalla Casa del Cinema insieme al Cineforum CinemaZaro, ci sono Lovelace, il biopic firmato da Epstein e Friedman che tra fiction e materiali di archivio conduce lo spettatore nella vita di Linda Lovelace, protagonista di Gola profonda, film campione di incassi negli anni ’70 che, sdoganato il genere hardcore, farà dell’attrice una vera e propria icona della cultura mainstream; il bellissimo Dallas Buyers Club, che ha fatto incetta di premi Oscar per le interpretazioni straordinarie di Matthew McConaughey e Jared Leto, nei panni di un texano macho e omofobo che incontra sulla sua strada prima l’HIV e una diagnosi fatale, e poi un relitto umano cui mai avrebbe pensato di accompagnarsi, che lo aiuta a percorrere la strada della tolleranza e dell’amore; Camille Claudel 1915, con cui il regista Bruno Dumont ritorna alla figura, già esplorata dal cinema, dell’artista francese, allieva e amante di Rodin, per focalizzarsi sugli ultimi anni di vita in un ospedale psichiatrico.

 

 

Storie d’amore che vanno oltre il tempo e lo spazio sono raccontate in Lei (Her), la pellicola di Spike Jonze presentata al Festival di Roma, vincitrice di un Oscar per la sceneggiatura, e in Solo gli amanti sopravvivono, di Jim Jarmusch, che superano modelli e generi per raccontare il ruolo dell’amore (ma anche dell’arte e della cultura) nella scoperta di se stessi in una società dove imperano cinismo e solitudine.

 

Volgono lo sguardo verso la grande letteratura e i suoi protagonisti Lech Majewski con l’ultima tappa della sua trilogia sull’arte che, dopo l’omaggio a Bosch e a Bruegel, propone in Onirica un viaggio all’interno della Divina Commedia e della selva oscura dell’animo del protagonista così come di un paese, la Polonia, disorientata da catastrofi naturali e politiche; Mario Martone che ne Il giovane favoloso, che sta spopolando nelle sale e sul web, propone il ritratto di un Leopardi assolutamente inedito e Abel Ferrara, che si rivolge con sguardo appassionato agli ultimi giorni di vita di Pasolini, in un film che, come nella migliore tradizione per il regista americano, scompagina le aspettative di pubblico e critica.

 

La Casa del Cinema propone anche il ritorno (poco convincente) dell’iraniano Abbas Kiarostami che si sposta in Giappone per raccontare la storia di due persone, quanto mai distanti per età e cultura, ma accomunate dalla stessa abissale solitudine e le immagini violente e perturbanti di Kim Ki Duk, che in One to One che descrive, attraverso la violenza senza limiti e la crudezza delle immagini, la ferocia del potere.

 

 

belluscone locIn cartellone ancora una ottima prova di regia per Alice Rohrwacher che, dopo Corpo celeste, affronta ne Le Meraviglie di nuovo una storia di adolescenti e di voglia di uscire dal bozzolo per imparare a volare da soli, che le ha portato il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes. Tra le pellicole italiane ci sono Felice chi è diverso, in cui Gianni Amelio racconta, tra articoli di stampa, interviste e filmati d’epoca uno dei grandi temi rimossi dell’immaginario dell’Italia del dopoguerra, l’omosessualità, e Belluscone. Una storia siciliana, nel quale Franco Maresco, dopo la separazione da Ciprì (Cinico Tv) e l’intermezzo jazz del bel documentario dedicato a Tony Scott, ritorna ai temi di sempre, all’Italietta dai legami perversi tra il potere mediatico, la mafia, la politica, a un Paese dalla memoria labile e dalla scarsa libertà di pensiero e artistica, firmando ancora una volta un piccolo capolavoro che si staglia in un orizzonte cinematografico spesso asfittico per indipendenza e originalità di visione.

 

Il Programma completo è su https://www.facebook.com/groups/303967473003401/?fref=ts