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Torna la commedia d’autore al Cineforum di Rovito

Scritto da on 28 novembre 2011 – 07:39nessun commento

Al  Cineforum di Rovito (Cs)  martedi  29 novembre 2011 ore 21.15 Falso Movimento presenta Le Donne Del 6° Piano, un film di Philippe Le Guay, con Fabrice Lukini e Carmen Maura.

<<Parigi, 1960. Jean-Louis Jobert conduce la sua piatta vita di esperto finanziario vivendo con la moglie Suzanne e ricevendo ogni tanto la visita dei due figli mandati a studiare in collegio. Nella soffitta (definirla mansarda costituirebbe un eufemismo) vive un gruppo di donne spagnole spesso maltrattate dalla portinaia.

Jean-Louis non si cura di loro fino a quando la vecchia governante non si licenzia per divergenze con Suzanne. Viene assunta la nipote di una delle iberiche, Maria, appena arrivata da Burgos. Jean-Louis comincia ad interessarsi a lei e, per traslato, alla vita delle sue compatriote che decide di aiutare nelle loro difficoltà quotidiane.

Il cinema francese ha, tra le qualità che anche i più ostinati detrattori non possono non riconoscergli, quella di saper portare sullo schermo commedie la cui apparente leggerezza si rivela tale da farle apprezzare dal pubblico più vasto ma che, osservate con attenzione, si rivelano più significative di quanto non appaia a un primo sguardo superficiale.

Quando poi si hanno a disposizione lo sguardo e il sorriso di un attore come Fabrice Luchini il gioco risulta ancora più facile.

Sullo sfondo di questa storia di progressiva conoscenza reciproca (che nasce da un bisogno di condividere piccoli sprazzi di ordinaria umanità fra culture diverse e solo successivamente si trasforma in amore) si muove la Storia. Quella di una Spagna da cui si fugge perché il franchismo domina e quella di una Francia gollista in cui si può divorziare ma in cui regna il più ammorbante dei conformismi in ambito borghese.

Le donne del 6° piano è un’opera vivace e romantica dai colori sgargianti giocata sul contrasto, non violento, fra due culture diverse, un film totalmente al femminile, dovuto, come ha spiegato lo stesso regista, al fatto che all’epoca era  “…un’immigrazione caratterizzata in senso femminile, stranamente. C’erano anche tanti uomini, certo, ma io ho scelto le donne. Oggi il cinema, anche in Francia, è prevalentemente maschile: e parlando di uomini si deve parlare spesso di guerra, di prigioni, di monasteri, il produttore di questo film è lo stesso di “Uomini di Dio”. Io preferisco le donne. Inoltre c’è anche il fatto che io stesso ricordo che da bambino avevamo una domestica spagnola di nome Lourdes. Ero piccolo, ma ho molti ricordi di lei, e mia mamma dice che all’epoca parlavo più spagnolo che francese”.

Dopo aver riscosso un grande successo in Francia con più di 2 milioni di spettatori, è stato presentato nella sezione fuori concorso al Festival di Berlino ed è arrivato qualche mese fa anche in Italia, presentando delle attrici i cui volti ricordano al regista quelli delle donne dipinte da grandi artisti spagnoli come Goya e Velazquez.

Buone le interpretazioni di Fabrice Luchini nel ruolo di Jean-Luis, per non parlare di quelle di Lola Duenas, Carmen Maura, Berta Ojea, Nuria Sole, Concha Galan e dell’argentina Natalia Verbeke, che danno vita ad un film corale, che ricorda un po’ i toni di Almodovar, mantenendo però inalterato il tocco tipico delle opere francesi>>. (G. Zappoli, MyMovies)