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Viaggio in Italia. Prima, dopo, con e senza Pasolini

Scritto da on 10 novembre 2015 – 08:23nessun commento

Viaggio in Italia. Non solo il viaggio per antonomasia, quello, per intenderci, dei viaggiatori del Grand Tour che per secoli hanno attraversato l’Italia in lungo e in largo, ma anche il viaggio compiuto dal cinema nei vizi e nelle virtù del Bel Paese. Così, la seconda annualità del progetto Viaggio in Italia voluto dal CAMS dell’Unical, viene dedicata a Pier Paolo Pasolini, uno dei più attenti osservatori della società italiana e delle sue contraddizioni dal dopoguerra in avanti, raccontato attraverso film e incontri a partire dal 10 novembre con la proiezione del biopic di Abel Ferrara, Pasolini, nel quarantennale dalla morte.

Fino al 17 dicembre la rassegna, che si terrà al Teatro Auditorium dell’Unical, con la curatela di Alessandro Canadè e Bruno Roberti, propone una Il-Vangelo-secondo-Matteo-di-Pier-Paolo-Pasolini-1964selezione di film di e sul regista, scrittore, drammaturgo, poeta bolognese di cui ricorre il quarantennale della morte. Da Accattone a Mamma Roma, dal Decameron al Vangelo secondo Matteo a Porcile a La ricotta, sullo schermo sfilano le pellicole che hanno reso famoso in tutto il mondo Pasolini, autore di film indimenticabili, capaci di esplorare nelle più recondite pieghe i costumi italici (Comizi d’amore, film documentario del 1965) ponendosi sempre al centro del dibattito sociale, politico e letterario.

 

Al Pasolini sceneggiatore sono dedicate le proiezione de La commare secca, film diretto da Bernardo Bertolucci nel 1962, e de Una vita violenta, diretto da Paolo Heusch e Brunello Rondi, tratto dall’omonimo romanzo. All’amore di Pasolini Mamma_Roma_locandinaper l’Africa e alla sua speranza di trovarvi quella genuinità contadina e quella forza rivoluzionaria invano cercate nel suo Friuli e poi nelle borgate romane, testimoniata da opere come Edipo re, Appunti su un’Orestiade africane, Le mura di Sana’a, è dedicata invece la proiezione di un film di Enrico Menduni e Gianni Borgna, Profezia, L’Africa di Pasolini.

 

Un intellettuale come Pasolini non poteva che lasciare una eredità significativa nel cinema, e non solo in quello di casa nostra, ripercorsa attraverso un doppio omaggio a Claudio Caligari, altra figura di outsider del cinema italico, regista talentuoso, autore di film-cult come Amore tossico, L’odore della notte, e il postumo Non essere cattivo, personaggi e ambientazione rigorosamente di ispirazione pasoliniana “dimensionati in un oggi che è un eterno oggi, dove le storie si ripetono di padri in figli e di generazione in generazione, con le stesse ricorrenze” come scrive Goffredo Fofi su Internazionale .

 

Comizi-d_amore.-©-Angelo-Novi.-Cineteca-di-Bologna-1000x600

Comizi d’amore (Ph. Angelo Novi)

Altri temi esplorati: Pasolini nel suo rapporto con il Sud, percorso in lungo e in largo vuoi alla ricerca delle ambientazioni giuste per i suoi film, vuoi per ricostruire in reportage straordinari il corpo proteiforme di un’Italia che stava mutando rapidamente la propria pelle (Comizi d’amore; La lunga strada di sabbia); Pasolini e il sacro, testimoniato da opere come Il Vangelo secondo Matteo, La ricotta (nel quale una comparsa muore sulla croce durante le riprese di un film sui Vangeli), Mamma Roma (chi non ricorda la scena della morte di Ettore, abbandonato su un tavolaccio come il Cristo morto del Mantegna), Teorema.

 

Chiudono la kermesse il 17 dicembre N-Capace di Eleonora Danco, attrice e regista teatrale al suo debutto dietro la macchina da presa, che riprende la strada percorsa a suo tempo da Pasolini in Comizi d’amore per tracciare ancora una volta una mappa della Italia di oggi, e Pasolini secondo maratona non stop tra sequenze tratte da Roberta Torre, La notte quando è morto Pasolini, Testimonianza di Sergio Citti sul delitto Pasolini (a cura di Mario Martone e Gianni Borgna), da Mario Martone Una disperata vitalità, dall’ Omaggio a Sergio Citti di Ciprì e Maresco, da Mimmo Calopresti Ma come si fa a non amare Pasolini, da Giuseppe Bertolucci Na specie de cadavere lunghissimoIl pratone del Casilino.

In cartellone anche letture di studenti e docenti del DAMS dalle opere pasoliniane e una installazione nell’atrio del Teatro Auditorium Unical.

Tutto il Programma sul sito dell’Unical