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Vince un film iraniano al Pentedattilo Film Festival

Scritto da on 19 settembre 2011 – 18:05nessun commento

Si è conclusa domenica  con un’ affluenza senza precedenti di turisti, filmaker e semplici appassionati che  hanno animato il borgo grecanico,  la VI edizione del Pentedattilo Film Festival, concorso internazionale di cortometraggi organizzato dalla Ram Film.

 Per la sezione di riferimento del festival,  Territorio in movimento, la giuria composta da Lara Fremder, Guido Chiesa e Americo Melchionda, ha assegnato il primo premio a Bitter milk (Iran-Afghanistan) di Nasser Zamiri, che narra  uno degli aspetti più tragici e probabilmente meno conosciuti della guerra,  la vendita dei bambini.

Un film dall’altissima capacità narrativa e registica” motiva la giuria, premiando un film che pone un accento coraggioso su un tema spinoso, toccato con grande sensibilità ed attenzione.

Secondo e terzo premio per due film tedeschi,  Raju  di Max Zahle che propone “una tematica coinvolgente per un film giocato su un ottimo livello di tensione”, secondo le motivazioni della giuria, e Lights di Giulio Ricciarelli.

Una menzione speciale è andata al film Silent river (Germania) di Anca Miruna Lazarescu, un’opera in grado di raccontare con originalità il dramma della fuga dagli ex paesi comunisti, metafora di una condizione umana comune a tutti i fuggitivi di ogni tempo e continente.

Per la sezione Corto Donna premio ex aequo a  Mi hatice (Turchia) di Denis D. Metin, premiata “per la tensione visiva e la silenziosa commozione con cui si racconta, con pure soluzioni filmiche, la muta ostinazione di una donna ferita dalla vita, ma non sconfitta” ed a Isolda (Ucraina) di Kateryna Kucher, “per l’atmosfera delicata e misteriosa che avvolge, tra passato e presente, l’incontro di una donna al crepuscolo della propria esistenza, e l’enigmatica apparizione di una bambina che racchiude in sé il segreto del tempo”.

Una segnalazione è andata al film italiano Biondina di Laura Bispuri.

Per la sezione Corto Giovani ha vinto il cortometraggio Zeitenfester (Germania) di Jimmy Grassiant ed infine nella sezione Animazione il primo premio è andato a Junk (Inghilterra) di Kirk Hendry,sguardo cupo e burtoniano nel futuro;  colpisce l’originalità dell’animazione, che con le sue reminiscenze gotiche sposta un passo più avanti le possibilità della computer animation”.

Due menzioni speciali a Babel (Francia) di Hendrick Dusollier e a Daisy Cutter (Spagna) di Eriche Garcia e Rubèn Salazar.

Un lavoro prezioso, quello dell’organizzazione e delle giurie delle diverse sezioni, che hanno contribuito ad animare nel corso del festival uno dei borghi più suggestivi di un’area segnata da una miseria atavica ma anche da una grande voglia di riscatto ed un panorama, come quello del cinema indipendente in Italia, sempre più asfittico,  con film che faranno ancora parlare di sé.