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Al Festival Internazionale di Fotografia Mario Carbone incontra Marina Abramovic

Scritto da on 18 settembre 2012 – 07:17nessun commento

S.T. Foto Libreria Galleria, Via degli Ombrellari, 25, Roma, ospita la mostra  Mario Carbone. Posto Fisso. Marina Abramović e Ulay a Bologna, 1977, un omaggio al regista, documentarista e fotografo calabrese Mario Carbone e ad una delle artiste più corteggiate ed apprezzate del momento come Marina Abramovic.

Bologna 1977: Settimana Internazionale della Performance. Partecipano 50 artisti, italiani e non, tra i quali la Abramovic e Ulay, che diedero vita in quel contesto ad una delle performance più note dell’artista serba, Imponderabilia.

 

Carbone riprende la performance e ne trae un cortometraggio e diverse foto, in bianco e nero ed a colori.

 

La mostra muove da questa esperienza per ripercorrere la produzione fotografica del regista e documentarista di S. Sosti (Cs), dai ritratti di artisti alla rappresentazione della società italiana dagli anni ’60 in poi.

 

Sotto gli occhi dei visitatori scorrono gli scatti che documentano la rivolta studentesca del ’68 e quello straordinario reportage della Lucania rappresentata da Carlo Levi in Cristo si è fermato ad Eboli sino alle immagini splendide e disperate dell’India, terra di sconfinate contraddizioni.

 

Collaboratore di Cesare Zavattini e Giuseppe Ferrara, amico e sodale di Mimmo Rotella, Mimmo Paladino, Enrico Baj, Mario Schifani (molti dei quali protagonisti dei suo ritratti), Carbone vince il Nastro d’Argento per un documentario sulla nobiltà calabrese (1964)  ed il Leone d’Argento alla Biennale del Cinema di Venezia del 1966 con un reportage sulla tragica alluvione di Firenze, impreziosito dai testi di Vasco Pratolini.

 

Tecnica inimitabile, un talento inconsueto per la composizione dell’immagine, una costante ispirazione alla pittura (Mantegna e Giotto in primis): Mario Carbone è tutto questo e molto altro ancora. Basta dare un’occhiata al suo  straordinario archivio che raccoglie centinaia e centinaia di scatti collezionati negli anni da questo grande poeta dello sguardo.

 Le foto pubblicate sono tratte da
http://www.archiviomariocarbone.com