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Al ritmo della pizzica arriva a Catanzaro Antonio Castrignanò

Scritto da on 24 settembre 2015 – 09:07nessun commento

E’ ormai una delle colonne della musica salentina nel mondo e dei protagonisti indiscussi della Notte della Taranta di Melpignano, da più di dieci anni. Chi ama il cinema lo conosce attraverso le colonne sonore di film pluripremiati in Italia e all’estero, come Nuovomondo di Emanuele Crialese. Lui è Antonio Castrignanò, 38 anni, da Galatina, Puglia, che il 26 settembre prossimo sarà in Piazza Prefettura a Catanzaro per aprire il Festival d’Autunno.

castrignanòEvento di punta della Notte Piccante, rinviata a data da definire, Castrignianò arriva nel capoluogo regionale con la sua musica, che si muove tra le tradizioni del Salento e quelle dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo e riff elettronici,  emblema perfetto di una regione, la Puglia, da sempre in movimento tra un passato ricchissimo da valorizzare e diffondere nel mondo e un presente che la vede ai primi posti tra le regioni italiane per innovazione e sviluppo tecnologico.

E’ figlio di questa terra, Castrignanò, e più precisamente di quel Salento oggi battutissimo da tutti i circuiti turistici ma fino a pochi decenni fa pressochè sconosciuto, con il suo bagaglio di storie e di memoria, i suoi riti religiosi e sociali, la Pizzica Pizzica, con i suoi giri veloci e vorticosi, la mimica che allude ad altre sfere, le braccia che avanzano e circondano mentre i piedi battono a terra. Non solo un ritmo, e una danza, ma anche un modo di essere e pensarsi non come singoli ma come comunità, accogliente e solidale.

C’era anche lui il 22 agosto scorso alla festa finale della Notte della Taranta, diretta da Phil Manzanera, insieme a Luciano Ligabue, Tony Allen, Paul Simonon, Raul Rodriguez, e c’è da scommettere che farà ballare la piazza catanzarese come ha fatto con i 200.000 di Melpignano.

Per chi vuole passare la serata tra i vicoli del Centro storico l’appuntamento è a Pianicello (dietro la slide-SOS-prova1Prefettura) con la crew di ALTrove Festival che dalle ore 21 farà partire Don’t cry for me Pianicello, che si avvale del contributo di Paola Scialis e Stefano Cuzzocrea da Belmonte Calabro con le loro Resistenze Gastronomiche Viaggianti, a metà strada tra performance culinaria, teatro, musica, il sound di Donna Camillo Dj Set, di Ehab H.A. Kher e le sue installazioni video, le proiezioni dei video firmati da The Blind Eye Factory, la mostra fotografica SOS Calabria, diario di viaggio filmato da Silvio Gatto, architetto e studioso d’arte lametino, tra bellezze e mostri della nostra terra, con la partecipazione di Massimo Bray (Direttore Treccani e Ministro dei Beni Culturali Governo Letta), Tomaso Montanari (Storico dell’arte e blogger su Il Fatto Quotidiano) e Diego Fusaro (Filosofo), che farà il giro della regione per stimolare e condividere spunti di riflessione e raccogliere adesioni e firme per una petizione (si può firmare on line su http://www.silviogatto.it/sos-calabria-2/).