Primo Piano »

Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

Il prossimo week end, dal 22 al 24 settembre, torna il fumetto a Cosenza al Festival del Fumetto Le Strade del Paesaggio, diventato uno degli spazi più interessanti dedicati al fumetto e al suo universo. Promossa da Cluster con la …

Leggi tutto »
Home » Cultura, Libri

Bibliopride, la giornata dell’orgoglio delle biblioteche italiane il 5 ottobre in tutta Italia

Scritto da on 4 ottobre 2013 – 15:31nessun commento

Seconda Giornata nazionale dell’orgoglio bibliotecario il prossimo 5 ottobre 2013 con Bibliopride. In programma una manifestazione nazionale a Firenze e diverse iniziative sul territorio. In Calabria iniziative alla Facoltà di Architettura di Reggio Calabria ed a Vibo Valentia  al Sistema Bibliotecario Vibonese, che presenta  un aperitivo bibliotecario sul tema Biblioteche, lettura, cultura in Calabria

L’incontro previsto alle ore 18.00  a Palazzo Gagliardi ha lo scopo di promuovere una ampia riflessione sulle politiche bibliotecarie in Calabria,  sulla diffusione della pratica della lettura e più in generale su come migliorare gli spazi di confronto e socialità nelle nostre città. Intervengono Francesco Barton , direttore Biblioteca Calabrese Soriano Calabro Gilberto Floriani ,direttore Sistema Bibliotecario Vibonese, Lionella Morano, presidente Fondazione Nicola Liotti, Domenico Romano Carratelli, presidente Accademia dei Bibliofili.

 

bibliopride2013

Una festa alla quale sono invitati non solo gli operatori del settore ma tutti coloro che hanno a cuore il presente e il futuro della cultura nel Paese.

 

Organizzata per il secondo anno consecutivo dall’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), BiblioPride – Giornata nazionale delle biblioteche ha scelto Firenze, città della cultura per eccellenza, che vanta grandi biblioteche storiche, servizi bibliotecari pubblici efficienti, oltre a preziosi archivi e ad una compagine museale unica al mondo, come cuore della Festa.

 

Sarà una 24 ore non stop di incontri, performance, visite guidate, presentazioni di libri, coordinati sul palco da Loredana Lipperini per ricordare a tutti il ruolo fondamentale di biblioteche, archivi, centri di lettura, enti ed istituzioni che hanno come missione la diffusione dei libri e della lettura, nella crescita socio-culturale ed economico del Paese.

 

Secondo le ultime rilevazioni, contenute nella Indagine statistica sulle biblioteche pubbliche degli enti territoriali italiani, commissionata da Cepell e AIB, pubblicato nel giugno 2013 (lo trovi qui ), in Italia esistono circa 7.000 biblioteche pubbliche, in media una ogni 10.000 abitanti, con punte in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, in gran parte aperte nelle ore mattutine e pomeridiane dal lunedì al venerdì, con scarsa permeabilità all’esterno (solo il 9% offre servizi decentrati) e verso i nuovi format digitali (oltre il 50% delle biblioteche non ha postazioni audio né video e nell’81% dei casi non presta gli e-book).

 

Una parte cospicua delle biblioteche italiane, inoltre, pur dedicando diverse attività ai bambini, non rivolge altrettanto tempo agli utenti ipovedenti, anziani, stranieri o dislessici.  Anche comunicare i servizi, il catalogo, gli eventi realizzati non sembra essere nelle corde delle nostre biblioteche, dal momento che non sono molte quelle che si dotano di un sito web gradevole e facilmente utilizzabile e di una pagina Facebook e ancor meno quelle che hanno un account Twitter o un blog.

 

I maggiori frequentatori del sistema bibliotecario italiano sono donne, a conferma della maggiore propensione di queste ultime alla lettura rispetto agli uomini, ed i bambini, ai quali è dedicato oltre il 60% delle attività, che comprendono anche corsi, gruppi di lettura e reading, proiezioni di film e mostre.

 

In poche parole, il nostro sistema bibliotecario appare ancora poco fruibile, con orari che non consentono l’accesso a tutti, vista la chiusura in fasce (serali) e in giorni (vedi il week end) in cui si è più liberi; una dotazione di testi tutto sommato ancora insufficiente (la gran parte delle biblioteche ha un patrimonio librario che va dai 10.000 ai 100.000 libri) e una ridotta propensione ad abbracciare i nuovi formati ed il settore multimediale; uno scarso interesse a riversarsi sul territorio ed a creare un legame solido e duraturo con gli utenti, soprattutto quelli ‘potenziali’ che leggono meno di un libro l’anno o neanche quello.

 

Insomma, molto si è fatto ma ancora tanto resta da fare per rendere davvero le biblioteche luoghi di incontro, di scambio e di condivisione, un centro di saperi che diventi parte, come scrive Antonella Agnoli nel suo bel libro Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà (Laterza, 2009) di un progetto di rinascita dell’Italia. E in un Paese culturalmente sempre più povero  non è poco.