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Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Campania chiama Calabria risponde

Scritto da on 28 maggio 2013 – 19:07nessun commento

Due regioni del sud unite nel corso dei secoli da una storia, da un’ economia e da una cultura comune. Stiamo parlando della Calabria e della Campania e dell’itinerario che nel weekend tra il 7 e l’8 giugno partirà da Napoli per giungere a Camigliatello (Cs) per l’iniziativa Napoli e la Calabria, un viaggio attraverso i secoli, voluta da Regione Calabria e Fondazione Napoli Novantanove d’intesa con la Regione Campania.

fondazione napoli99_n<<La Calabria, periferia dei regni napoletani che nei secoli si sono avvicendati, ha saputo assorbire e reinterpretare gli impulsi culturali della capitale, in molti casi arricchendoli- ha spiegato Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli Novantanove-. Oggi parte quella che non vuol essere solo una riflessione storica, ma l’avvio di un progetto più ampio che mira a ricollegare le due storie e ricostruirne l’unita’ pur nelle differenze>>.

 


Nell’ambito di questo progetto intanto è stato bandito il Concorso nazionale intitolato L’altra lingua degli italiani, arte figurativa, paesaggio e identita’ culturale, che premierà due scuole, una a Napoli e l’altra in Calabria, che abbia realizzato un lavoro incentrato su identità e territorio.

 

 

 

Al viaggio tra Napoli e Calabria partecipano diverse istituzioni, tra cui le Soprintendenze ai beni storici e artistici e le Biblioteche nazionali di Napoli e Cosenza che, nella seconda settimana di giugno, realizzeranno numerose attività. Al Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli  sarà ospitato un itinerario dedicato a Mattia Preti, il grande artista calabrese tra i massimi esponenti della pittura napoletana,  in occasione dell’anniversario della nascita, ed una mostra sul viaggio in Calabria, mentre alla Galleria Nazionale di Cosenza, la Soprintendenza promuove visite guidate all’opera di Luca Giordano.

L’intento è quello di valorizzare il grande patrimonio artistico esistente nel sud d’Italia, spesso ignoto agli stessi residenti e relegato  ai margini dei grandi circuiti del turismo culturale.


Come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, è vero che da 150 anni la questione meridionale è il tema centrale dello sviluppo del paese ma è altrettanto vero che nei prossimi anni si aprono per il sud ampi scenari di sviluppo economico, viste le previsioni di crescita per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ad iniziare dalla Turchia. Per questi motivi occorre maggiore consapevolezza nell’utilizzazione dei fondi europei, per i quali serve oggi più che mai una visione d’insieme, abbandonando definitivamente le logiche del passato.

Aggiungiamo che l’UE ha posto in agenda per le strategie di Europa 2020 una serie di azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati, tra i quali spiccano proprio istruzione, cultura, creatività, che si stanno rivelando snodi fondamentali per la crescita e l’occupazione.