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Da Pif a Marco Travaglio tutto Trame 2016

Scritto da on 13 giugno 2016 – 12:08nessun commento

Negli ultimi mesi le indagini su Mafia Capitale hanno posto un altro tassello nel puzzle tutto italiano di malaffare, appalti, corruzione, estorsione, traffici illeciti, a iniziare da quello dei rifiuti, svelando l’intricata mole di legami tra il mondo della politica e dell’impresa e quello delle mafie, che fa girare ogni anno miliardi di euro. Parte da qui la sesta edizione di Trame, il Festival dei libri sulle mafie che si svolge a Lamezia Terme di Catanzaro,  che vuole utilizzare la cultura per costruire trame virtuose che si oppongano alle trame oscure dei clan. Questa edizione, che parte il 15 giugno fino al 19, ha scelto come titolo Viva la libertà,

ispirandosi all’omonimo film di Roberto Andò con uno straordinario Toni Servillo nei panni dei protagonisti, due gemelli omozigoti, un politico stanco e depresso, il primo, un trame-festival-2016-260x170filosofo rinchiuso in un manicomio, il secondo, in un ritratto poetico, sorprendente e ironico dei nostri tempi. Un’accoppiata beneagurante, quella tra il festival edizione 2016 e il film del regista siciliano, per raccontare un sentire che è diventata un’ urgenza diffusa, da Nord a Sud del Paese: liberarci dal cappio mortifero del malaffare, dalla sopraffazione e dalla violenza, per fare volare in alto idee e pensiero.

Per questo è necessario puntare sui giovani e sulla cultura, creare un terreno di coltura capace di dare vita a sani e robusti anticorpi da affidare alle nuove generazioni, promuovere occasioni di riflessioni e dibattito reali, triplicare l’impegno culturale, occasione di libertà come di riscatto in territori, come quello lametino, infestati dal virus mafioso, imparare a diffidare dell’antimafia buona per tutti i tempi, in cui si destreggiano a volte personaggi dai contorni opachi, e di un giornalismo proteso più a bazzicare le stanze del potere che la gente, per tornare d’accapo a frequentare spazi ricchi di senso.

Grazie proprio all’impegno dei giovani di Lamezia, che insieme ai volontari arrivati da tutta Italia, mettono in piedi e alimentano questo appuntamento unico nel suo genere, grazie alle collaborazioni con istituzioni ed associazioni – dall’Istituto Treccani al Premio Campiello, dalla Confcommercio a Legambiente, da Save the Children alle scuole di Lamezia Terme e a tantissimi altri – il Festival negli anni è cresciuto, è diventato un vero e proprio laboratorio permanente di idee e confronto con le diverse realtà che fanno cultura sul territorio.

Il tema, Viva la libertà, per l’appunto, sarà declinato, come di consueto, in vari modi. Dall’omaggio al cinema di Roberto Andò, ma anche di Gianfranco Rosi, Martin Viva-la-libertà-dal-filmScorsese, Jonas Carpignano, Steve Mc Queen, Das Leben Der Anderen, al focus su Mafia Capitale, con gli incontro con l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, e la cronista de La Repubblica Federica Angeli, costretta a vivere sotto scorta per aver indagato su omicidi, racket e corruzione all’ombra del Campidoglio, in occasione dell’uscita dei loro libri: Un marziano a Roma e Il mondo di sotto.

Federica Angeli insieme a Marilù Mastrogiovanni, Giuseppe Baldessarro, Roberta Polese e altri, è anche una delle autrici di Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio, storie di giornalisti sulle barricate, minacciati e aggrediti per le loro inchieste sui clan (16 giugno).

A Trame torna anche Pif che, in attesa dell’uscita del suo prossimo film, In guerra per amore, presenta l’App NOMA -NoMafia,  luoghi e storie di uomini e donne straordinari, da Peppino Impastato a Boris Giuliano, a Borsellino a padre Puglisi, che hanno sacrificato pifle loro vite per combattere la mafia, che si raccontano con le voci di attori, registi, protagonisti dello spettacolo.

Una finestra verrà aperta anche sul tema del giorno, quella delle migrazioni. Giusi Nicolini (Sindaco di Lampedusa e Linosa) ha lanciato di recente La rete dei sindaci di frontiera, un patto di reciproca assistenza, la risposta di chi lavora per un’idea di Europa aperta e solidale a un’Europa che alza confini. Nell´incontro L’isola del giorno dopo Giusi Nicolini ne parla con Eric Jozsef, firma storica di Libération, e l´intervento in musica di Francesca Prestia.

In occasione dei 30 anni dal Maxi Processo di Palermo contro Cosa Nostra, a Trame si confrontano due figure di spicco della magistratura e del giornalismo culturale e politico. Giuseppe Ayala, magistrato e politico, pm del maxi processo alla mafia e Antonio Calabrò, giornalista (L’Ora, Repubblica) e saggista, autore de Le mille morti di Palermo, con il coordinamento di Raffaella Calandra (Radio 24) (17 giugno).

Numerosi gli incontri con gli autori che si snoderanno nei cinque giorni del Festival. Tra gli ospiti, lo storico John DikieEmiliano Fittipaldi, con la sua inchiesta su segreti e scandali tra le mura del Vaticano (Avarizia); Maurizio Torchio che racconta il punto di non ritorno del fine pena mai (Cattivi); il giornalista Carmelo Sardo con il suo ultimo romanzo, Per una madre; Emanuele Trevi, che in Il popolo di legno,  racconta la realtà attraverso gli occhi di un Pinocchio calabrese; l’attore ed ex detenuto Salvatore Striano fittipaldi(Cesare deve morire) srotola tra bio e memoriale il suo tributo al potere salvifico dei libri e del teatro in Mi ha salvato Shakespeare.

La criminalità organizzata ha un impatto devastante sulla risorsa più preziosa per qualsiasi comunità, i bambini. Lo rivelano i dati contenuti nell’ Atlante dell’infanzia a rischio a cura di Giulio Cederna, presentato da Save The Children, che ripercorre la lunga scia di sangue che coinvolge da tempo bambini e giovani innocenti, che ha avuto il suo apice nei mesi scorsi al Rione Sanità a Napoli, fino al reclutamento di decine e decine di minori (un allarme è stato lanciato da ultimo per i minori stranieri non accompagnati che sbarcano sulle nostre coste)  nelle fila della criminalità (17).

Come da tradizione, il Festival propone tre workshop. Il primo dedicato al giornalismo d’inchiesta, tenuto da Federica Angeli e Corrado Formigli (16), il secondo al giornalismo culturale, con Luigi Saitta e Andrea Di Consoli, il terzo al fumetto (antimafia) a cura di Pierdomenico Sirianni.

Libertà di e da significa anche teatro, letteratura, musica. Rappresentati a Trame 6 dal teatro civile anti-contraffazione di Tiziana Di Masi in Tutto quello che sto per dirvi è falso, spettacolo scritto da Andrea Guolo, da Slurp Lecchini, cortigiani e penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati, che vede in scena Marco Travaglio e Giorgia Salari, diretti da Valerio Binasco, e da In Scena. Fu della compagnia Scenari Visibili. Ritorna anche l’appuntamento  con Letti di notte,  in collaborazione con Letteratura rinnovabile e con i live serali, ospiti  Peppe Voltarelli nel suo ultimo progetto su Otello Profazio, Francesca Prestia,  Dario Brunori.

Per il pubblico la kermesse riserva una sorpresa: Il popolo di Trame, ovvero volti, sguardi, luoghi raccolti in cinque anni di Trame negli scatti di Mario Spada in una mostra curata da Giuseppe Prode.

“Io sono qui per far sì che domani non si dica: “I tempi erano oscuri perchè loro hanno taciuto!” (da Viva la libertà, di Roberto Andò)