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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

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Da Rodotà a Ilaria Cucchi e Clementino, tutto Mind the Gap 2015

Scritto da on 9 novembre 2015 – 12:03nessun commento

Wow! Così, semplicemente Wow! Per raccogliere in un urlo la gioia –e lo stupore- di ritrovarsi per la terza edizione consecutiva, risultato non scontato per un piccolo ma grintoso festival nato all’interno di una Università del Sud allo scopo raccontare la complessità del nostro tempo. Ma anche come l’università possa e debba essere un laboratorio di idee e di dialogo a tutto campo, capace di superare le vecchie distinzioni tra saperi scientifici e umanistici, per educare le ultime generazioni ad una nuova etica. Tutto questo è Mind The Gap, il festival promosso dall’Università Magna Grecia di Catanzaro, che replica ancora una volta un format di successo dal 9 al 19 novembre.

 

In programma incontri, rigorosamente a ingresso gratuito, con volti, noti e meno noti al grande pubblico su temi diversi. A inaugurare l’edizione 2015, il 9 Gioacchino+Criaco+Anime+Nere+Premieres+Venice+zCQo3XAQ9jSlnovembre è Gioacchino Criaco, autore di Anime nere, che ha ispirato il film omonimo, ormai divenuto un successo internazionale, che racconta nel suo nuovo romanzo, Il saltozoppo, ancora una storia di destino e violenza, amore e sangue in un Aspromonte in cui tutto è possibile.

Criaco lascia il testimone a Sergio Rizzo, che da  anni racconta malefatte, scempi, collusioni della classe dirigente italiana, da cui nasce il suo ultimo reportage, Il facilitatore, cronache di uomini che stanno al centro di una fitta rete di conoscenze, interessi, legami che uniscono il potere legale a quello illegale, l’imprenditoria e la politica alla mafia e alla massoneria.

Imbrogli e malefatte del mondo bancario portate alla luce da una ‘gola profonda’, stanca di ingannare poveracci che affidano alla banca il loro gruzzoletto, fiduciosi che verrà gestito con attenzione e riguardo. Lui si chiama Vincenzo Imperatore, di quel sistema è stato parte integrante per lunghi anni, fino a che qualcuno lo ha fatto riflettere sul vero volto di quel sistema, sul quale ha finito per scriverci un libro, Io so e ho le prove, un atto d’accusa arrivato, appena uscito, alla quinta edizione.

A Mind The Gap ci saranno anche il gruppo di scrittura collettiva Lou Palanca (Ti ho visto che ridevi) e Matteo Viviani, uno dei protagonisti de Le Iene, al suo sorprendente esordio letterario con La crisalide nel fango (Mondadori Electa) e il rapper napoletano Clementino che si racconta a tutto campo in La profezia di Clementino.

Nella stessa giornata (10 novembre) si parla anche di uno dei casi che forse più ha emozionato e indignato l’Italia negli ultimi anni, la morte di Stefano Cucchi. Arrestato una mattina di ottobre per detenzione di stupefacenti, un’azione di routine, si può dire, trasformatasi in una morte ancora oggi senza cucchi.movente e senza colpevoli. Diventata una vicenda giudiziaria che oggi riprende il suo corso alla ricerca della verità, quella stessa che Ilaria Cucchi e i suoi genitori perseguono con coraggio e determinazione da quel giorno di sei anni fa, in cui videro per l’ultima volta su un tavolo dell’obitorio del Pertini di Roma il corpo martoriato e irriconoscibile di Stefano. Una storia che potrebbe essere stata scritta da Kafka, se non fosse drammaticamente vera, che si trasforma poco per volta nel viaggio di una famiglia all’interno di un sistema giudiziario dalle molte falle, per ottenere verità e giustizia, e che oggi è raccontata da Ilaria Cucchi, insieme a Giovanni Bianconi in Vorrei dirti che non eri solo.

L’ attualità entra nel festival, ancora, attraverso la storia di mafia e di una delle sue vittime, Michele Landa, uno dei tanti che per difendersi entra nella schiera degli invisibili, di cui restano poche ossa in una scatola di scarpe, raccontata dall’attore e regista Giulio Cavalli in Mio padre in una scatola di scarpe.

Il giornalista sportivo Pierluigi Pardo affronta con Alberto Scerbo il tema dello sport e dei suoi chiaroscuri mentre Eman, dietro il quale si nasconde Emanuele Aceto, calabrese di Catanzaro, una lunga gavetta e la pubblicazione del suo album d’esordio targato Sony, incontra gli studenti dell’ UMG, per parla di sé Stefano_Rodotastesso, della difficile scalata verso il successo, e della sua musica (11 novembre).

Chiude la rassegna il 19 novembre Stefano Rodotà, giurista, docente nelle più importanti università di diversi Paesi, primo Garante della Privacy in Italia e superesperto della Rete, per discutere di tecnologie e diritti delle persone, tema indagato in diversi saggi, a partire da un classico come Tecnologie e diritti a Intervista su privacy e libertà a Il diritto di avere diritti e Il mondo nella rete. Quali i diritti, quali i vincoli.