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Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Da Rotella a Strati, Dulbecco, Sirleto, alla poesia grecanica, la Calabria al Salone del Libro 2014

Scritto da on 5 maggio 2014 – 08:30nessun commento

E’ dedicata al Bene la 27ma edizione del Salone del Libro la più grande fiera del libro italiana, che parte a Torino giovedì 8 maggio per proseguire fino al 12 maggio, al quale partecipa anche la Calabria, lo scorso anno ospite d’onore della manifestazione, con il proprio stand.

SaloneTorino2012_16Il claim del Salone, non a caso, è Bene in vista, tanto per segnalare la necessità di ridefinire il  nostro catalogo valoriale ma anche un orizzonte di senso e i limiti di una coppia di valori (Bene-Male) dai contorni non sempre netti. Insomma, catastrofismo e rassegnazione vs. voglia di fare e cambiamento.

Ospiti d’onore della kermesse la Santa Sede, con un suggestivo spazio espositivo che riproduce Piazza S. Pietro e la cupola del Bramante, e la Regione Veneto.

Nel Programma alcune novità: uno stand riservato all’editoria indipendente con una rosa di eventi curati da Giuseppe Culicchia; uno spazio che ospita le 10 startup editoriali innovative vincitrici del Bando internazionale; l’area Book to the future, aperta agli editori digitali (ci saranno anche i giovani reggini di Asterisk Edizioni); un’area enogastronomica, che dedica una particolare attenzione a vegetariani e celiaci. Voci, volti, suoni, curiosità dal Salone, inoltre, verranno raccontati per la prima volta in un libro da Roberto Moisio.

Il tema del Bene sarà, naturalmente, declinato in tutte le sue accezioni e declinazioni. Salvatore Settis, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini e il Direttore de Il Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, chiamati ad inaugurare la kermesse, si confronteranno sulla questione, quanto mai spinosa, dei beni comuni e sulle strategie di promozione del nostro patrimonio artistico e culturale.

FrancescaPrestiaAnche la legalità è un Bene comune che si protegge quotidianamente dinanzi al dilagare delle mafie, tema esplorato in una serie di incontri, tra i quali segnaliamo venerdì 9 maggio ore 11 la presentazione del libro  Ognuno faccia la sua parte. Conversazione sulle mafie italiane, a cura di Giovanna Torre, al quale partecipano Enzo Ciconte, che ne ha scritto l’Introduzione, i giudici Raffaele Cantone e Giuseppe Gennari, la cantastorie Francesca Prestia, che propone La ballata di Lea e Lu bene re la mamma sì tu, figghia, dedicate a due donne, Lea Garofalo e Giuseppina Pesce, che hanno scelto, pagandolo a duro prezzo, di sottrarre se stesse e i propri figli al tributo di sangue e violenza da versare alla famiglia.

Almenu ppe mia figghja

ncuna cosa ha da cangiàra.

A iddha nci dugnu a vita

cchi a mia non po’ tornàra.

Nu jornu fu rapita

‘e Lea neppuru l’umbra.

Comu peda d’olivara,

vrusciatu u corpu fu…

(La ballata di Lea)

 

Nicola GratteriI rapporti tra mafia e Chiesa costituiscono il filo comune di Acqua santissima (Mondadori, 2013), l’ultimo libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, calabresi entrambi e tra i maggiori esperti mondiali in materia di ‘ndrangheta, che dialogheranno anche con Caterina Chinnici in occasione dell’uscita di È così lieve il tuo bacio sulla fronte (Mondadori, 2014) nel quale l’autrice rievoca il padre, Rocco, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1983.

Di beni comuni fondamentali, come l’acqua, l’ambiente, le risorse energetiche, parlerà Stefano Rodotà (l’ultimo lavoro è La rivoluzione della dignità, Napoli, 2013) e di bene della conoscenza e della sua apparente inutilità Nuccio Ordine, filosofo e docente di Letteratura italiana all’Unical, autore di uno dei libri che più ha fatto discutere nel 2013, L’utilità dell’inutile.

 La cultura millenaria della Magna Grecia sopravvive ancora nell’Area Grecanica, nel Basso Jonio, e rivive nella poesia di Salvino Nucera, unosalvino nucera degli esponenti di punta di quel movimento di rinascita della cultura grecanica, che negli ultimi anni si sta facendo conoscere anche fuori dai confini nazionali, ospite del Salone sabato 10 maggio, ore 14, il quale,  con la complicità di Francesca Prestia, cunta e canta il suo universo poetico, che sintetizza così:

Agapào na graspo/apànu st’aspro chartì,/me cùndura loghìa,/sc’emmè me ton cosmo,/me tus addhu athròpu,/methèmu manachò./Pràmata tu cosmu/ti mènusi panda/san o àthropo addhàszi./Agapào na platèspo/me tin spichìmu/ti szoì tu cosmu./Pràmata olò,/cunduri charàpìa/sce mia thàlassa pricàda./Pràmata alithinà,/ònera aghènasta/ti ma ffdùsi na szume./Agapào na gaspro.

Amo scrivere/sulla carta bianca/con brevi parole/i miei rapporti col mondo,/con gli altri uomini,/con me stesso./Rapporti universali,/costanti/nell’evolversi umano./Amo parlare/con la mia anima/della vita del mondo./ Problemi di tutti,/sfogo momentaneo,/di un mare d’amarezza./Meditazioni realistiche/fantasie utopistiche/che aiutano a vivere./Amo scrivere.

(Agapào na graspo, Città del Sole)

vito teti_nNel corso della performance la songwriter catanzarese  offrirà anche uno spaccato sui miti e i canti d’amore di un mondo, quello grecanico, tanto negletto quanto vivace e ricchissimo sul piano linguistico e letterario.

Parlano di Sud pure due giornalisti di razza come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori di Se muore il Sud (Feltrinelli, 2013), l’antropologo Vito Teti, che presenta la sua ultima fatica Maledetto Sud (Einaudi, 2013) e lo scrittore Carmine Abate, in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo Il bacio del pane (Mondadori).

Ancora la Calabria ricorre negli eventi dedicati a Giuseppe Berto, nel centenario della nascita, autore di capolavori come Il male oscuro, Il cielo è rosso, La gloria, che trovò a Capo Vaticano la sua terra d’elezione (“qui mi costruirò con le mie mani un rifugio di pietre e penso che in conclusione questo potrebbe andar bene come luogo della mia vita e della mia morte”), presentato da uno dei più importanti critici letterari italiani, Antonio D’Orrico.

Calabria SalTo2014Ricchissimo è il paniere di eventi, talk, presentazioni dello Stand Calabria, per il quale rinviamo al Programma scaricabile dal sito http://www.sbvibonese.vv.it, che oltre a Giuseppe Berto ricorderà anche Saverio Strati, scomparso di recente, Renato Dulbecco, vincitore del Nobel nel 1975, originario di Catanzaro, Pasquino Crupi, l’artista Enotrio, il cardinale Guglielmo Sirleto (protagonista, dietro le quinte, del Concilio di Trento). Da tenere d’occhio anche gli eventi collaterali, come la mostra allestita per celebrare Mimmo Rotella, le iniziative gastronomiche con i cuochi ‘stellati’ della regione e quelle in programma per promuovere la dinastia liutaia di Bisignano, rappresentata soprattutto dalla famiglia De Bonis.

Il Programma completo di #SalTo14 lo trovi qui