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Economie criminali, le holding globali del crimine

Scritto da on 13 ottobre 2013 – 12:07nessun commento

L’ economia criminale in Calabria vale 5 miliardi di euro e coinvolge oltre 20.000 persone. Una goccia nel mare dell’industria delle mafie globali in cui operano organizzazioni storiche, come mafia e ‘ndrangheta, e gruppi emergenti,  ma determinati e spietati, che muovono flussi di denaro impensabili. Se ne parla lunedì 14 ottobre 2013 alla Biblioteca del Senato a Roma con lo storico Enzo Ciconte, il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, il suo predecessore Giuseppe Pignatone, il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.

E’ uno degli incontri che si terranno sino al 10 dicembre all’interno del progetto Criminal economies organizzato dall’Osservatorio sulla ‘ndrangheta di Reggio Calabria

 

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Si parlerà dell’espansione criminale delle mafie, che si muovono sempre più in uno scenario globale, in Italia e nel mondo, e del loro potere economico e finanziario, impermeabile anche alla recessione, grazie al riciclaggio di denaro, al traffico di armi, droga, rifiuti, alla tratta di uomini e donne.

 

Con un fatturato annuo per il quale non ci sono cifre certe, ma che è stato stimato tra i 13 ed i 140 miliardi di euro, quanto una manovra finanziaria.

 

SI discuterà anche di norme antiriciclaggio, della gestione dei beni confiscati e di come la criminalità, che gode di  una immensa liquidità, si sia  insinuata in diversi settori economici, da quello immobiliare all’industria alberghiera alle energie rinnovabili, senza dimenticare un evergreen come l’usura, che ha ripreso quota grazie alla crisi economica  ; degli intrecci tra mafia e politica, tema caro a Ciconte, che di recente ci ha scritto sopra in Politici e malandrini (Rubbettino)

 

Per approfondire leggi qui  il Report di Transcrime Gli investimenti delle mafie, dove puoi trovare dati aggiornati con grafici e mappe e qui  il XIII Rapporto di Sos Impresa che definisce la mafia la prima banca in Italia.