Feste popolari : San Vitaliano torna a fischiare
14 luglio ore 17 presso la Sala Consiliare della Provincia di Catanzaro si svolgerà il convegno
“San Vitaliano ritorna a fischiare: il fischietto di terracotta che ha deliziato l’infanzia dei nostri avi”
Interverranno:
Wanda Ferro Presidente Amministrazione Provinciale di Catanzaro
Nicola Armignacca Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Catanzaro
Alessio Bressi Presidente Associazione Linea Jonica
Vincenzo La Vena Etnomusicologo Università della Calabria
Maria Giovanna Carbone Presidente Comitato Regionale Artigianato
Walter Fonte Presidente Co.Se.R. Calabria
Coordinerà i lavori Eugenio Nisticò
Attraverso l’arte popolare, in passato, sono stati soddisfatti bisogni spirituali e pratici della nostra gente.
Tra i piccoli oggetti, fabbricati prevalentemente nelle botteghe dei vasai e dei pasturari, molto diffusi erano i fischietti di terracotta.
Giocattoli di basso costo questi ai quali venivano attribuite virtù di talismano. Si credeva infatti che allontanassero le influenze negative.
A Catanzaro principale espressione del…l’arte popolare fu la riproduzione in creta dell’effigie di S.Vitaliano con annesso fischietto.
Questo riproduceva il Santo Patrono con dentro il busto una cavità globulare e, nel retro, un beccuccio tubolare provvisto di un foro che serviva ad emettere il suono, da qui il modo di dire “San Bitalianu ccchi frisca d’o culu” diffuso ancora oggi in alcuni centri dell’area catanzarese.
Tale umile fischietto di terracotta, solitamente donato ai bambini il 16 luglio, giorno della festa del Santo Patrono, quando era benedetto, veniva considerato alla stregua di un amuleto.
In occasione del Cinquantenario dell’Unità d’Italia, a Roma, fu allestita una mostra di manufatti del tempo, alla quale collaborò attivamente il folclorista calabrese Raffaele Corso. Questi acquistò centinaia di oggetti e si prodigò anche in un paziente lavoro di schedatura descrittiva.
Tra quegli oggetti, che andarono a formare nel 1911 il primo nucleo del Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma, faceva bella mostra di sé anche un frutto della nostra arte popolare: il fischietto di San Vitaliano.
Purtroppo tale esemplare in occasione del riscontro inventariale per la definitiva sistemazione del Museo all’EUR, avvenuto nel 1956, non fu più rinvenuto. Il Corso lo aveva acquistato a Catanzaro nella rivendita “Paradiso dei bambini” di Gaetano Tangari. A realizzarlo era stato un certo Costanzo, il quale, non avendo una sua bottega, li forniva al venditore di giocattoli.
Una piccola opera d’arte tutta catanzarese quindi e nel contempo un amuleto infantile, la cui funzione protettiva era attestata dal suo carattere religioso.
Oggi, l’associazione di promozione sociale “Linea Jonica” ha riportato in auge questa piccola opera d’arte, offrendo così la possibilità ai nostri concittadini di riappropriarsi di tale porta fortuna e ai turisti l’opportunità di poter acquistare finalmente un souvenir indiscutibilmente Catanzarese.
Alessio Bressi













