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Grillo e la galassia 5 stelle in un best-seller da combattimento

Scritto da on 5 giugno 2013 – 11:05nessun commento

Giovedì 6 giugno alle ore 18.00, il Sistema Bibliotecario Vibonese presso il Polo Culturale Santa Chiara, a Vibo Valentia incontra il giornalista  Giuliano Santoro per  parlare, insieme ad Alessandro De Salvo, Pasquale La Gamba, Sergio La Grotteria, Gaetano Luciano e Stefano Soriano, del suo ultimo libro, Un grillo qualunque. Il movimento 5 stelle e il populismo digitale nella crisi dei partiti italiani (Castelvecchi, 2012).

Giuliano SantoroGiuliano Santoro, giornalista e blogger (www.suduepiedi.net ), collaboratore di Carta e di Micromega, ritenuto uno dei più attenti interpreti del Movimento 5 Stelle, di cui traccia un ritratto a 360° nel suo  Un grillo qualunque, che ha attirato in pochi mesi l’attenzione di tanti, soprattutto sul web (Wu Ming 2 l’ha definito un “best-seller da combattimento), arrivando velocemente alla terza edizione.

 

Santoro segue le rotte del Movimento dalla sua nascita, ne rivela il substrato socio-culturale (crisi economica globale, svuotamento dei partiti tradizionali, crollo dei tradizionali baluardi della democrazia) svelandone i meccanismi di comunicazione e i codici linguistici, luoghi comuni e stereotipi, in un impasto singolare che dà luogo a quelle “idee senza parole” utilizzate negli spot pubblicitari, nei romanzi d’appendice e nel ‘politichese’ più hard.

 

 

<<Nel mondo di Beppe Grillo il passato non esiste –scrive Santoro-. Esiste solamente il futuro della «nuova era», della Rete, della mutazione antropologica. Le idee senza parole sono costituite prevalentemente da una costruzione mitologica che non ha certo inventato Grillo ma di cui il comico genovese si nutre a piene mani. I politici (riuniti nella «Casta») sono vecchi, la scuola che frequentano i vostri figli è vecchia, le ideologie sono vecchie. Nuova è la Rete, come mondo mitologico, organico, a-conflittuale, nel quale ogni cosa assume il suo ordine naturale. «Nel salotto di casa, collegandosi alla Rete, si potrà creare qualsiasi oggetto da una penna a un fischietto», scrivono Grillo e Casaleggio in Siamo in guerra. «La possibilità di comunicare in Rete attraverso il pensiero da ipotesi di fantascienza è diventata realtà».

UN GRILLO QUALUNQUE_nuova edizione_Layout 1 copia 30

La tecnologia non viene descritta per quello che è, cioè un complesso campo di forze, uno spazio di tensione tra diversi interessi. Al contrario, la tecnologia diventa una sorta di panacea. Sono concetti che vengono ripetuti continuamente, mai spiegati fino in fondo, fino a rappresentare un elemento identitario, un universo di segni di riconoscimento cui attingere.

 

È quella che Wu Ming 1, in un articolo molto dibattuto sul «feticismo digitale» ha definito «narrazione tossica»: «La tecnologia come forza autonoma, soggetto dotato di un suo spirito, realtà che si evolve da sola, spontaneamente e teleologicamente». L’approccio alla «Rete» dei grillini, dice in un’altra occasione Wu Ming 1, «vede nella tecnologia una forza autonoma, trascendente le relazioni sociali e le strutture che invece la plasmano, determinandone sviluppo e adozione. La Rete diventa una sorta di divinità, protagonista di una narrazione escatologica in cui scompaiono i partiti (nel senso originario di fazioni, differenze organizzate) per lasciare il posto a una società mondiale armonica, organicista. L’utopia di un uomo è la distopia di un altro»>>.

 

Una narrazione simile per certi versi a quella berlusconiana, secondo il giornalista calabrese, che pensa che le analogie ci siano, a partire da <<il partito-azienda privato, l’utilizzo degli schemi televisivi e dei video fatti in casa per parlare agli elettori, l’utilizzo del Corpo per superare la divisione tra Politica e Intimità (la traversata dello Stretto di Messina a nuoto compiuta da Grillo ha molto a che fare con il reality show sul Corpo di Silvio mutante). Il problema è che abbiamo chiuso frettolosamente l’era berlusconiana, non abbiamo capito cosa abbia significato davvero, che scorie culturali abbia lasciato nel nostro paese. E quindi ci troviamo ad avere un oppositore che forse opera in modo diverso ma sicuramente si muove, come direbbe Vincent Vega in Pulp Fiction, “nello stesso fottuto campo da gioco”>>.

 

Per saperne di più

http://suduepiedi.net/2012/11/un-grillo-qualunque-prime-reazioni

 

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/10/30/giuliano-santoro-appunti-su-grillo-e-il-voto-siciliano

 

http://furiacervelli.blogspot.it/2012/11/grillo-la-precarieta-diventa-un-reality.html?spref=tw

 

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=10112

 

Info:

sbvibonese.eventi@gmail.com

tel. 0963/547557 – fax 0963/471856

www.sbvibonese.vv.it  – Fb Mediateca Vibo Valentia