Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Arte, Cultura

I fatti di Rosarno in mostra a Cosenza, espone Ivana Russo

Scritto da on 17 luglio 2012 – 19:14nessun commento

Giovedì 19 luglio 2012 alle ore 19.30   la Galleria d’arte  Terrain Vague, in Via Monte S. Michele, Cosenza, presenta  We will never forget this, Rosarno 2010-I migranti ad un anno dalla rivolta. 7 gennaio 2011, installazione foto- video dell’artista Ivana Russo .

Subito dopo gli scontri di Rosarno, Ivana Russo realizza  un reportage fotografico nell’area della Piana di Gioia Tauro, nell’ex oleificio dove erano alloggiati gli immigrati africani, e nella Rognetta, loro primo insediamento storico. Il reportage ricostruisce un degli eventi più tragici ed emblematici della nostra storia più recente, memoria e testimonianza di  piaghe  sociali e politiche che devastano non solo la Calabria ma l’Italia intera, lo sfruttamento dell’ immigrazione ad opera delle mafie, che frutta a queste ultime ogni anno cifre da capogiro.

 

<<Sono immagini – spiega la Russo- che testimoniano le  condizioni degli immigrati che, pur nella loro assenza fisica (erano già andati via quando ho realizzato il reportage), sono portatrici e rappresentazioni  di mondi, con la presenza dei loro oggetti e dei loro indumenti. I paesaggi della piana, i campi di ulivo, dove la natura nella sua imponenza tanto da sovrastarci (non solo in senso metaforico) e così rigogliosa di vita sembrava tradire se stessa per  diventare grembo  e memoria di feroci aggressioni. Questi gli elementi che assieme all’intervista costituiscono il video ”We will never forget this”,  il cui titolo è tratto da una frase scritta su un muro dai migranti prima di abbandonare l’insediamento dello Spartimento>>.

La mostra, parzialmente coprodotta dalla Biblioteca Civica di Cosenza, è stata già presentata al Festival Primavera dei Teatri, al Palladium a Roma, a Jacurso nel Festival Kalafrica, a Badolato nel Festival Tarantella Power, al Petedattilo Film Festival, a Roma nella Giornata nazionale dei migranti,  al Fanfulla 101 al Pigneto, al Gaia International Festival .

Ivana Russo vive e lavora a Cosenza. Da anni conduce una ricerca sui nuovi codici di comunicazione visiva nell’utilizzo del mezzo fotografico, ricorrendo all’uso del colore come forma espressiva. Parallelamente si dedica al reportage e alla documentazione fotografica nel campo musicale e teatrale. Nelle sue fotografie, immagini digitali, installazioni e video animazioni la Russo indaga il corpo, il gesto e la relazione tra corpo, natura ed arte nel suo inscindibile rapporto con l’ambiente. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, collaborato con diversi enti ed ottenuto diversi riconoscimenti.

Nel corso della serata (ore 20.00) Terrain Vague propone anche  I migranti invisibili, conversazione con Donatella Loprieno ricercatrice della Facoltà di Scienze Politiche Università della Calabria ed, a seguire, due  proiezioni, il cortometraggio A Chjana  di Jonas Carpagnano, premiato alla 68 Mostradel cinema di Venezia nella Sezione Controcampo (a cura dell’Associazione Angelina) ed il video documentario We will never forget this di Ivana Russo.