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Il neolitico calabrese in mostra al Museo Pigorini di Roma

Scritto da on 6 maggio 2011 – 16:18nessun commento

Un gruppo di manufatti in argilla risalenti al periodo neolitico, scoperti in località “Romatisi” di Acconia di Curinga e conservati nel Museo archeologico di Lamezia Terme, saranno presto esposti al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma.

Il sito lametino, ben noto al di là della cerchia degli studiosi per le Terme Romane, le colonne di origine romana e il mulino in pietra, si è dimostrato prodigo di preziosi reperti.

A breve i manufatti saranno esposti a Roma per far conoscere e valorizzare le ricchezze del nostro territorio.

L’iniziativa è stata presentata a Reggio Calabria, a Palazzo Campanella, dalla Soprintendente Archeologica della Calabria Simonetta Bonomi, dal Sindaco di Curinga, da studiosi ed esperti.

Per Francesco Talarico, Presidente del Consiglio Regionale si tratta di <<un risultato straordinario, testimonianza della millenaria civilta’ calabrese, frutto di un eccellente lavoro scientifico e di un’efficace sinergia tra mondo della ricerca archeologica, della societa’ civile e delle istituzioni>>.

 I reperti sono la testimonianza che la tecnica della lavorazione dell’argilla fu portata nella piana di Lamezia Terme dall’Oriente oltre 7 mila anni fa, insieme all’uso della fornace, che riusciva a raggiungere temperature superiori a 800 gradi.  Una tecnica che conferiva al manufatto particolare compattezza e garantiva una durata maggiore rispetto alla cottura al sole.

I reperti, dopo l’esposizione romana, torneranno in Calabria e saranno permanemente in mostra al Museo di Lamezia Terme a beneficio della popolazione e dei turisti.