Primo Piano »

Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

Il prossimo week end, dal 22 al 24 settembre, torna il fumetto a Cosenza al Festival del Fumetto Le Strade del Paesaggio, diventato uno degli spazi più interessanti dedicati al fumetto e al suo universo. Promossa da Cluster con la …

Leggi tutto »
Home » Cultura, Primo Piano

La cultura in Tv nel programma La magnifica ossessione

Scritto da on 23 giugno 2011 – 20:48nessun commento

La magnifica ossessione. Cinema e non solo, il programma televisivo nato all’interno di un laboratorio realizzato con gli studenti dei Corsi di Laurea in “Comunicazione e Dams” e “Linguaggi dello Spettacolo del Cinema e dei Media”, dell’Università della Calabria, in collaborazione con la rete televisiva  8 Video Calabria, è il nuovo  spazio di approfondimento culturale che intende informare sugli eventi culturali che si svolgono in Calabria e non solo.

Partito nel novembre 2010, il programma si avvia alla conclusione con ben 23 puntate trasmesse pressoché ogni settimana dall’emittente 8 Video Calabria ed un ricco carnet di servizi su cinema, teatro, musica.

Ultimo appuntamento sabato 25 giugno 2011, ore 14.30, (replica domenica notte alle ore 24), con una puntata ricca di proposte.  La sezione “Focus”, curata da Linking Calabria, proporrà un approfondimento sul Festival Primavera dei teatri. Nuovi linguaggi della scena contemporanea, la rubrica “Incidenze” un incontro con la band Viola di Marte, “Rifrazioni” avrà come protagonista il regista Giacomo Triglia, ed infine agenda speciale sugli eventi estivi.

Parliamo del programma con la curatrice, Loredana Ciliberto, esperta di linguaggi audiovisivi e collaboratrice del Corso di Laurea in Dams, autrice e regista del corto Così (selezionato tra i finalisti dell’edizione 2006 del concorso on-line dell’associazione SAScinema di Roma, in concorso nella sezione “Corti on line” del “Roma FilmFest” 2007), responsabile della segreteria di redazione del quadrimestrale “Fata Morgana” e della Collana “Frontiere. Oltre il cinema” (entrambi pubblicati da Pellegrini Editore).

Loredana,  intanto  com’è stata l’esperienza maturata in questi mesi con un programma sicuramente innovativo  come  La magnifica ossessione?

Un’esperienza sicuramente bellissima e stimolante.

Ogni puntata è stata strutturata in quattro rubriche – Incidenze, Focus, Agenda, I Film di Fata Morgana – che hanno proposto, volta per volta, una serie di servizi sugli eventi culturali più rilevanti sul territorio calabrese ed  incontri con uno o più personaggi di rilievo del panorama culturale del momento.  

Con l’Agenda abbiamo voluto offrire, settimanalmente, un’utile fonte d’informazione per la conoscenza e la promozione di iniziative culturali presenti sul territorio.

La rubrica I Film di Fata Morgana ha presentato ogni settimana un approfondimento su un film attualmente in sala, curato dai componenti del comitato direttivo e della redazione della rivista di cinema “Fata Morgana”, con la collaborazione della quale il programma è stato realizzato, con  approfondimenti su diversi capolavori delle ultime stagioni cinematografiche, da Hereafter di Clint Eastwood a Tree of life di Terrence Malick, da Habemus Papam di Moretti a Poetry di Lee Chang-dong.

Il nostro intento è stato sempre quello di promuovere realtà interessanti ma considerate spesso “di nicchia”, al fine di dare visibilità a ciò che di culturalmente valido viene proposto in tutti gli angoli della nostra regione.

Tutti i servizi proposti, l’ideazione e la post-produzione del programma sono stati realizzati da un gruppo di studenti, Maria Furfaro, Paola Liotta, Giuseppe Bianco e Giuseppe D’Elia (che, nella prima fase del programma, si sono occupati delle riprese e del montaggio), Ilenia Borgia, Raffaele Galiero, Lara Palummo e Maria Giusy Riccetti (che hanno dato vita ad una vera e propria redazione giornalistica), e da due figure più propriamente tecniche, Annunziata Procida (delegata di produzione) e Giulio Ancora, un nostro neo-laureato, responsabile tecnico del laboratorio.

Le voci off del programma, alias Giulia Cappelli, Ernesto Orrico e Elisa Ianni Palarchio, ci hanno consentito di dare un’ulteriore prova di qualità e professionalità nel prodotto realizzato. Tutto il lavoro di post-produzione si è svolto presso il Laboratorio Audiovisivo del Dipartimento di Filosofia dell’Unical, sotto la responsabilità del professore Roberto De Gaetano.

Un’ esperienza straordinaria realizzata con gli studenti e con personaggi di livello internazionale, mi pare……

Si, La magnifica ossessione ha raggiunto, secondo me, un obbiettivo importante per tutto il nostro Ateneo: aver costruito un programma di carattere culturale, dai contenuti interessanti, come compimento di un percorso formativo.

Un progetto che non si sofferma solo sugli eventi e la realtà regionale ma mira ad espandere i propri contenuti su tutto il territorio nazionale, come nel caso del documento inedito su Gian Maria Volontè, presentato nella prima puntata, o come l’allargamento della redazione ad un corrispondente romano, Francesco Gallo, che ha permesso alla trasmissione di arricchirsi di un contributo che va oltre la nostra regione e che ha prodotto ottimi frutti, come un’esclusiva intervista all’attore Libero De Rienzo.

Davanti la telecamera della “Magnifica ossessione” sono passati nomi importanti della scena culturale nazionale e internazionale, da Franco Battiato ai premi Oscar Mauro Fiore e Osvaldo Desideri, agli attori e registi Ascanio Celestini, Lucia Grillo, Peppino Mazzotta, Rosario Mastrota, al filosofo Roberto Esposito, ai registi Michelangelo Frammartino, Franco Maresco, Stefano Savona, Massimiliano Bruno e Mimmo Calopresti; alcune tra le maggiori compagnie teatrali calabresi (come Scena Verticale, Teatro RossoSimona, Teatro della Ginestra) e non solo (ad esempio Davide Iodice o il Teatro del Lemming) e tra i più attivi gruppi musicali nostrani, quali Camera 237, Red Basica e Miss Fraulein; giovani promesse quali il regista Fabio Rao e gli attori Luigi Iacuzio e Luigi Pisani.

Abbiamo raccontato gli eventi svolti all’Unical (dal Festival delle Radio Universitarie ai laboratori teatrali ed al festival “Visioni di Fata Morgana”), ma anche quelli visti in giro per la Calabria (La Primavera del Cinema Italiano, il festival Primavera dei teatri), le mostre d’arte (come quella del maestro Silvio Vigliaturo) e quelle fotografiche (per esempio la mostra legata al film di Martone, Noi credevamo, dedicato all’Unità d’Italia). 

Siamo arrivati alla conclusione di quella che spero sarà la prima di una lunga serie di stagioni, e non posso che esprimere la mia grande soddisfazione,  condivisa sia dai docenti che hanno appoggiato il progetto che dagli studenti che hanno dato vita al programma,  nel vedere realizzato qualcosa di concreto, in una regione dove spesso è difficile concretizzare e portare avanti validi progetti culturali.