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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

Il prossimo week end, dal 22 al 24 settembre, torna il fumetto a Cosenza al Festival del Fumetto Le Strade del Paesaggio, diventato uno degli spazi più interessanti dedicati al fumetto e al suo universo. Promossa da Cluster con la …

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Nascono a Zagarise i Giardini delle Esperidi, festa dei borghi e delle comunità locali

Scritto da on 12 novembre 2015 – 08:31nessun commento

Prendersi cura dei luoghi  e della loro storia, recuperare modelli di vita, spazi e tempi che vestano come abiti sartoriali i nostri reali bisogni, vivere in armonia con la natura e la comunità. Riportando lo sguardo sui paesi, sui piccoli borghi disseminati sul territorio calabrese. Da cui può partire la rinascita.

E’ il leit-motiv dei Giardini delle Esperidi, #BorgoinFesta, non un festival ma una festa delle comunità locali che nasce alle pendici della Sila, a Zagarise, che attende il pubblico dal 13 al 15 novembre.

Tre giorni di canti, suoni, incontri. Tre giorni in cui la comunità racconterà la sua storia, presenterà il suo volto e le zagarisesue bellezze, fuori dalle logiche del consumo facile e veloce, condividerà esperienze e riflessioni per allungare lo sguardo oltre i consueti orizzonti, gettando l’amo in profondità.

Dialoghi, libri, racconti, musica, teatro, gastronomia, arte, turismo culturale, per far circolare le idee, “la “merce” più preziosa che la cultura di questo paese possiede“.

Con l’aiuto di uno che di paesi se ne intende come Franco Arminio, poeta, scrittore, regista, animatore di battaglie civili e di festival come quello di Aliano, franco arminio 68351_ndi cui è direttore artistico, fondatore della paesologia, disciplina fondata “sulla terra e sulla carne”, sulle storie di chi ha il coraggio di restare sulla terra e di difenderla dalla barbarie sociale e culturale che ci invade. Lui gira da tempo l’Italia per raccontare il Paese interno, la periferia dell’impero e le sue enormi ricchezze, umane, sociali, culturali, presenti e future.

Un pensiero condiviso con intellettuali come Franco Cassano (Il pensiero meridiano) o come Vito Teti, che sulla etica della restanza va scrivendo da tempo, da ultimo in Terra inquieta, con cui ha vinto il Premio Padula (noi ne parliamo qui).

A me pare che il discorso sull’esistenza o meno della comunità sia inficiato dal fatto che alla fine noi pensiamo sempre a un individuo con uno statuto forte, un muro di cemento che guarda il mondo come una grande palla di cemento. Con questa ottica nessuna comunità tiene, anzi lo stare insieme, la comunità diventano l’autostrada per arrivare in modo più diretto all’autismo corale….Questo punto morto della postmodernità forse richiede di affidarsi a comunità provvisorie per sfuggire ai pericoli dell’autismo corale o a nostalgie regressive di comunità basate su ripiegamenti localistici. Per comunità provvisorie intendo la costruzione di luoghi, reali più che virtuali, in cui le persone si incontrano esponendosi agli altri generosamente e cercando di fare delle cose insieme agli altri, azioni che possono essere di svago o di contestazione, di riflessione intellettuale o di produzione artistica, ma sempre con l’intenzione di tenere vivo un intreccio di umori e di gesti in cui sia riconoscibile allo stesso tempo la matrice individuale e la tensione corale. È inutile arroventarsi, aggrovigliarsi. Bisogna distendersi, arrendersi al tempo che passa.

Sono alcune delle idee attorno alle quali ruoterà il Festival, voluto dall’Amministrazione Comunale con la partnership del Parco Nazionale della Sila, e diretto artisticamente da Maria Faragò, che si affidano al canto e alla cascate campanaropoesia, alle bellezze di Zagarise, al suo famoso olio, ai canyon selvaggi che la circondano, alle storie secolari che ne preservano l’identità e le radici e coagulano la comunità.

Il Programma prevede tra l’altro visite al Museo MARZ, che raccoglie opere di arte contemporanea donate da Luigi Verrino, incontri con la Casa della Paesologia di Trevico e il Festival La luna e i calanchi diretto da Arminio, letture itineranti tra i vicoli del borgo in compagnia dei ‘paesologi’, Camminate Poetiche tra le Cascate del Campanaro e le Valli Cupe, presentazioni di libri e proiezioni, spettacoli teatrali con Maria Teresa Guzzo, degustazioni, una mostra fotografica di Antonio Cilurzo. Si parlerà di ciclo carolingio in Calabria, di minoranze occitane e arberesh con lo studioso di etnobotanica Carmine Lupia, l’agronomo Salvatore Tozzo e l’antropologo Mauro Francesco Minervino.

Info sul sito https://giardinidelleesperidi.wordpress.com/

Per saperne di più su Franco Arminio https://comunitaprovvisorie.wordpress.com/

 

Il Sud ha tanti problemi ma forse è un luogo in cui si vive comunque meglio che in tanti altri posti. L’essenza del Sud è proprio il fatto di essere in bilico tra opportunità e pericoli. E forse dove i pericoli sono più grandi è più facile che si trovi il coraggio di trovare nuove soluzioni. (Franco Arminio)
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