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Primavera Americana tra arte, musica, astronomia, matematica, scienze a Decollatura

Scritto da on 1 maggio 2014 – 08:30nessun commento

Sarà l’artista Maria Sartori Spencer a inaugurare il prossimo 1 maggio ore 11.30 a Decollatura (Cz) la rassegna Primavera Americana a Decollatura. Sul filo di ordine e caos con la mostra New York on the thread of order and chaos  (New York sul filo di ordine e caos), curata da Maria Rosaria Gallo e da Pramantha Arte.  

 

photo_in_mostra_Maria Sartori Spencer, trevigiana ma ormai newyorchese d’adozione, è artista a tutto tondo, che si muove tra  l’arte visuale e la musica jazz.  Protagonista di questa mostra è la Grande Mela, restituita in un’immagine insolita, fuori dai canoni consueti, niente skyline avvenieristici o vie sempre affollate, in un prisma incandescente di forme e colori, tra presente e futuro.

 

 

Squarci di vita urbana e street photography in un reportage fotografico che unisce tecnologia e sguardo personalissimo, attraverso il gioco inarrestabile di

scorci, tagli, inquadrature e prospettive che sfidano la gravità e ribaltano le grandezze. Rigide geometrie e lucide astrazioni che isolano le strutture affidando loro vita propria. Riflessi onirici e contrasti visionari che nel gioco duchampiano del ready-made si rivelano pure apparizioni di apparenze.

 

Locandina-Sartori-Spencer-web2Trenta fotografie di grandi dimensioni, quattro installazioni audio visuali e un video-racconto conducono lo spettatore in una full immersion nella vita newyorkese e nel mondo sensoriale dell’artista, ripercorrendo immagini, suoni ambientali e improvvisazioni vocali, epifania di una realtà che emerge in tutta la ricchezza, anche nel ripetersi di una quotidianità che tra le sue pieghe <<nasconde infinite possibilità percettive e interpretative, possibilità che Maria Sartori Spencer ama esplorare>>, utilizzando di volta in volta anche il suo approccio ad un mondo, come quello della <<musica, in cui l’ordine e il caos smettono di essere elementi contrapposti e si rivelano come dinamica strutturale di ogni dimensione vitale>>.

 

Bisogna essere in grado di ascoltare e di sentire ciò che si esprime quando si fa musica, così come occorre saper osservare e vedere quando si scattano delle foto, se si vuole provare a dire qualcosa attraverso di esse –spiega-. Non importa quanto semplice o complesso sia il tema, ci si deve immerge dentro l’arazzo di suoni e trovare il filo. Ogni giorno percorro le stesse strade e imparo di più su come la luce andrà a colpire gli edifici e gli oggetti a una certa ora e in una data stagione; e appena mi sento a mio agio con gli scenari a me familiari, mi sento libera di andare e riprendere posti che sono nuovi per me o che non ho visitato da un po’. Proprio come mi sento quando interpreto una nuova melodia o un brano che non ho praticato da un po’. Se impari le regole le puoi estendere verso l’ignoto. C’è un ritmo, un’armonia, una melodia nei suoni come nella nostra esperienza visiva quotidiana. Abbiamo solo bisogno di vederli e di sentirli.

 

Il vernissage della Spencer inaugura una rassegna ricca di iniziative che si dipanano tra matematica, letteratura, astronomia e filosofia e, sul filo di ordine e caos, affrontano alcune delle questioni sicuramente cruciali per comprendere il rapporto tra arte e scienza, rigore e creatività, costrizione e libertà.

 

Ospiti della kermesse saranno divulgatori scientifici come Marco Fulvio Barozzi (Giovanni Keplero peppe libertiaveva un gatto nero, Scienza Express), Peppe Liberti, Antonio Bruno Colosimo, l’astronomo Maurizio Ternullo, Chiara Sartori, direttore del Festival Scienzartambiente di Pordenone, il ricercatore Gianluca Vadalà.

 

Qui trovi il Programma completo.

Per info e prenotazioni arte@pramantha.com

tel. +39 339 5028498.