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Re-Action City, rifondare la città sulle rive dello Stretto

Scritto da on 15 dicembre 2014 – 16:50nessun commento

Circa 700 milioni di debiti, lasciati dalla giunta Scopelliti in regalo ai cittadini, costretti a pagare tributi astronomici dalle misure di lacrime e sangue varate dai tre commissari nominati dal Governo, una vita culturale vivacissima ridotta al lumicino, i progetti faraonici caduti nel nulla. Nella pagella de Il Sole 24 Ore delle città più vivibili, pubblicata qualche giorno fa, Reggio Calabria è in coda alla classifica. Molti, però, non ci stanno e pensano a reagire ripartendo dalle risorse, umane e materiali, della città dello Stretto.

 

Così Consuelo Nava, architetto, e il regista Fabio Mollo (Il Sud è niente) si incontrano, cominciano a buttare giù qualche idea insieme a Basilio Foti e nasce Re-Action City, un progetto di reacrtion 3 a34ef1769cd7452_Lrigenerazione sociale della città che coinvolge cittadini, studenti, associazioni, operatori sociali, esperti, progettisti.

 

Luoghi abbandonati, degrado urbano, lo squallore di interi quartieri, e non solo quelli periferici, scorrono nelle immagini del docufilm girato da Danilo Emo e Edoardo Lio, con la supervisione di Fabio Mollo, insieme alle decine di azioni sul campo di city making, creative, informali, attivatrici di energie e risorse da parte dei cittadini, sviluppate nei mesi scorsi in un progetto-pilota che sta stimolando la curiosità anche fuori regione.

 

Qui si sono sperimentati i contenuti di Re-Action City, partendo dall’esplorazione di spazi pubblici e privati, non più attivi, dismessi e degradati, per raccontarli, coinvolgendo la gente in sei azioni diverse, tra borgo Cecilia e Gallico, le terrazze del Lido Comunale, l’area dell’Ex Ciapi ed Ex Italcitrus a Catona, il porto, le strade centrali della città, riprendendo i nodi del dibattito in corso sugli spazi in cui si fa cultura e si reaction 1_32assicurano servizi sociali. Luoghi scartati e luoghi dove si fa da sempre r-esistenza, dove si realizzano pratiche virtuose ma anche dove si materializzano i conflitti. I cittadini dimostrano di avere gradito, partecipano attivamente, dicono la loro, propongono idee, suggeriscono modifiche ai progetti. Insomma, condividono quello che dovrà essere un grande laboratorio di ri-costruzione della città.

 

Non ci attendevamo –ha dichiarato Consuelo Nava in una intervista- una risposta così forte da parte della città. Io sono convinta che il successo dell’iniziativa è dovuto alla sua ‘doppia anima’: l’ altezza –se posso dire- dei contenuti e poi la capacità di rivolgersi alla comunità con azioni che sono brevi, con un forte valore evocativo, per attivare un processo di trasformazione della città che nasce ‘dal basso’ e con una visione a lungo periodo. Lo sviluppo urbano delle città del futuro si avrà solamente se si ridisegna la topografia reticolare della partecipazione e delle reti di socialità. La crisi coinvolge non solo il Sud e non solo Reggio Calabria, ma tutti i territori vivono oggi profondi cambiamenti, dovuti ai cambiamenti climatici, o alle guerre o alla mancanza di lavoro. Mutamenti con conseguenze che possono essere assorbite attraverso la Sharing Economy, il che avviene quando le reti sociali scambiano tra loro risorse, beni e servizi e quindi producono idee e economia. In questo momento si risponde ai cambiamenti in atto con la Coesione e la Resilienza, ossia la capacità di adattamento al mutamento. Oggi le comunità del Sud non sono resilienti quanto resistenti alle trasformazioni ma anche quelle che,  paradossamente, hanno maggiori capacità di adottamento.

 

Li chiamano interventi di social innovation, alla base di quelle Smart Cities, orizzonte reaction 27e4ccf93df_Mattuale delle politiche europee, che poggiano sulle tecnologie digitali come sul capitale umano e sociale, sulla competitività, la partecipazione, l’ambiente, la qualità della vita. Temi, questi, che tra dicembre e gennaio 2015 contamineranno dentro e fuori Reggio Calabria in 30 tappe in cui si parlerà di questo e di altro ancora.

 

Nel nome di una idea di città che nasce nel profondo Sud e si sviluppa intorno ad un nuovo Umanesimo che colloca l’uomo al centro, e con lui la Cultura, la Solidarietà, l’Inclusione.

 

Il Progetto, con foto, documentazione, materiali, video, appuntamenti sono sul sito http://www.reactioncity.com/index.php