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Trame: si parla delle navi dei veleni a Lamezia Terme

Scritto da on 26 giugno 2011 – 00:00nessun commento

«La Calabria è anche una regione di eroi civili, di gente che ha detto no e che ci ha rimesso la pelle» con questa frase Enrico Fierro  giornalista de IL FATTO QUOTIDIANO chiede a  Manuela Iatì autrice insieme a Giuseppe Baldessarro del libro “Avvelenati ” (Città del Sole Editore)di parlare di Natale De Grazia il comandante della capitaneria di porto di Reggio Calabria  chiamato a collaborare dal sostituto procuratore della repubblica Francesco Neri quando si occupava di una inchiesta scaturita da una denuncia fatta da Legambiente che segnalava l’occultamento di rifiuti tossici nell’Aspromonte, rifiuti che probabilmente arrivavano via mare. Proprio De Grazia stilò un primo elenco delle cosiddette “navi a perdere”, quelle navi cioè probabilmente (al momento come sottolinea Manuela Iatì nessuna nave contenente rifiuti tossici è stata ritrovata)  fatte affondare per far sparire rifiuti tossici ed è sempre De Grazia che una sera parte in auto per andare a La Spezia ad indagare sul cosa davvero fosse stato imbarcato sulla nave Rigel, imbarcazione affondata in modo doloso davanti capo Spartivento nel 1987 con un carico di polvere di marmo e cemento.

De Grazia non arrivo mai a La Spezia, morì infatti di “morte improvvisa” all’altezza di Nocera Inferiore, strana morte per un uomo di 39 anni in perfetta forma.

Ma questa è una delle tante stranezze che ci descrivono gli autori nel suddetto libro come l’assenza fino a qualche tempo fa di un Registro dei Tumori negli ospedali calabresi o l’enorme credito che è stato dato nei giorni in cui quotidianamente tutti i media parlavano delle navi dei veleni affondate nelle acque antistanti le coste calabresi di un pentito Francesco Fonti che a detta di Giuseppe Baldessarro « in quei quaranta giorni ne ha sparato di tutti i colori».

L’incontro è stato più volte interrotto dall’applauso del pubblico presente costantemente a tutti gli incontri che, finalmente, iniziano e terminano in perfetto orario.

La giornata conclusiva dell’evento, che non è piaciuto all’imprenditore culturale lamentino Ruggero Pegna che lo critica in una lettera pubblicata da IL QUOTIDIANO del 25 giugno, sottoporrà il pubblico ad una nuova maratona con una serie di incontri che inizieranno alle ore 11 per terminare alle 24.

Il programma completo delle giornata è consultabile alla pagina

http://www.linkingcalabria.it/eventi/a-lamezia-terme-trame-festival-dei-libri-sulle-mafie-in-programma-a-lamezia

Angelo Maggio