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Tropea Festival Leggere&Scrivere, dialoghi con gli autori sulla Costa degli Dei

Scritto da on 13 settembre 2013 – 13:25nessun commento

Le vendite dei libri continuano a calare anche nei primi mesi del 2013. A pagare sono soprattutto i piccoli editori e le librerie indipendenti. Gli italiani, si sa, leggono poco. Ma amano festival e rassegne letterarie. Il Salone del Libro di Torino e il Festival di Letteratura di Mantova chiudono con un buon saldo attivo. In Calabria rassegne come Parole Erranti e Trame hanno registrato il sold out. Che si preannuncia anche al Tropea Festival Leggere&Scrivere che si terrà dal 15 al 20 ottobre 2013 a Tropea (VV).

Giunto alla seconda edizione il Tropea Festival si presenta al pubblico con un nuovo format con tre sezioni (Parabolè_Narrazioni in corso, Una regione per leggere, Premio Tropea) numerosi appuntamenti quotidiani  tra incontri, mostre fotografiche, itinerari culturali a Vibo Valentia, Soriano e Serra S. Bruno, laboratori per bambini, performance teatrali.

Ospiti della rassegna Marc Augè, Salvatore Settis, il ‘paesologo’ Franco Arminio, Gian Arturo Ferrari, Giovanni Solimine, Gino Roncaglia, il musicista Ramin Bahrami, le filosofe Annarosa Buttarelli e Antonietta Potente, Mauro Minervino, i fotografi Ferdinando Scianna e Gaetano Giansi.

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Di scrittura collettiva si parla con  i collettivi Scrittura Industriale Collettiva (autori di In territorio nemico, che negli ultimi mesi ha spopolato sul web) e i calabresi Lou Palanca (autori di Blocco 52) oltre che nel Laboratorio di scrittura collettiva condotto da 20.lines, tenuto a battesimo lo scorso anno proprio dal Festival.

 

Ginevra Bompiani, Laura Lepetit, il Circolo dei Lettori di Torino e il Laboratorio di scrittura creativa della Rai si soffermano, invece, sul difficile rapporto –che ci riguarda tutti indistintamente- con la scrittura e la lettura.

 

In ciascuna giornata il Festival ricorda una figura del mondo letterario o intellettuale del Paese. Si inizia con lo scrittore e meridionalista Nicola Zitara per proseguire con un ‘calabrese adottivo’ come Giuseppe Berto, con Gabriele D’Annunzio, a 150 anni dalla nascita, e, infine, con l’ultima signora del teatro italiano, Valentina Cortese.

antoniettapotenteferdinando-scianna

 

 

 

 

 

 

 

Gian Mario Villalta, di Pordenone legge, Annarosa Buttarelli, del Festival della Letteratura di Mantova, Matteo Marini, dell’Unical, Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura Regione Calabria, stimolati da Michele Trimarchi, si confrontano sull’impatto socio-culturale dei festival nel Bel Paese. Un dibattito che toccherà anche il paradosso, cui si accennava in apertura, tra il persistente calo del mercato editoriale ed il successo di saloni e festival letterari.

 

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<<L’editoria è in crisi ma non i libri>> afferma Ernesto Ferrero, direttore del Salone del Libro di Torino.  Un concetto ripreso da Michele Trimarchi (autore con Stefano Monti di Oltre la crisi. Cultura, occupazione, giovani nelle regioni del Mezzogiorno, Rubbettino), secondo il quale il mercato editoriale è ormai inondato da titoli  che spesso e volentieri non rispondono alle aspettative dei lettori. Un pubblico che invece trova nel festival una occasione preziosa di incontro e di dialogo con gli autori preferiti, con librai ed editori, di scoperta di ambiti editoriali magari sconosciuti, di confrontarsi con altri lettori fuori dal mondo virtuale dei social.

 

Insomma un mutamento epocale nel nostro rapporto con il libro che da esperienza individuale e solitaria si evolve in esperienza collettiva, condivisa nelle piazze digitali di social, blog e siti letterari ed in quelle reali dei festival.

 

Ma c’è anche chi punta il dito contro la spettacolarizzazione dell’esperienza della lettura che, nelle sue espressioni performative, come il reading o l’affiancamento agli incontri con autori ed editori  di eventi di vario tipo, trasforma il lettore in consumatore superficiale di un prodotto ‘pronto all’uso’.

 

Insomma, il dibattito è aperto e prosegue al TropeaFestival Leggere&Scrivere.