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Una biblioteca e un centro studi internazionali nel nome di Bernardino Telesio

Scritto da on 9 aprile 2014 – 08:52nessun commento

Nasce a  Cosenza il primo Centro di studi internazionale dedicato a Bernardino Telesio, che riunisce l’Università della Calabria e i più prestigiosi centri di ricerca europei, dal Warburg Institute di Londra al Max-Plank di Berlino, al Centre d’ Etudes Supérieurs de la Renaissance di Tour all’Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli, insieme a Fondazione Carical, Banca Carime, amministrazione provinciale, che verrà presentato il prossimo 9 aprile nell’Auditorium del Liceo Classico Telesio, nel cuore della città bruzia.

Presieduto da Nuccio Ordine, il Centro,  (qui il sito) intitolato ad Alain Segonds, filologo e filosofo della scienza e profondo conoscitore di Giordano Bruno e Copernico,  intende creare una biblioteca che raccoglie le opere telesiane, sparse in tutto il mondo (attualmente oltre seicento quelle censite), oltre agli studi dedicati al grande filosofo calabrese.

 

bernardino TELESIO 1Bernardino Telesio, primo tra i moderni a meritare il titolo di filosofo, secondo Bacone, precursore del pensiero filosofico naturalista, nacque a Cosenza nel 1509 dove, dopo gli studi a Padova, tornò e rimase sino alla morte. La sua opera più importante, De rerum natura iuxta propria principia, e quelle successive, rappresentano una critica coraggiosa (siamo ai tempi dell’Inquisizione, che costringe Galileo all’abiura appena qualche decennio più tardi) al pensiero aristotelico dominante, nei confronti del quale Telesio assume la facoltà umana di conoscere la natura non in base a principi astratti ma semplicemente attraverso i sensi e la ragione, e di perseguire come sommo bene la propria conservazione e il proprio piacere. Un pensiero che influenzò non poco l’opera di Campanella, di Bacone, di Hobbes e mise profonde radici nelle dottrine successive, dal sensismo all’utilitarismo.

 

Un’impresa, quella del Centro Alain Segonds, insomma, di alto livello scientifico che, grazie anche alla telesioeuropadotazione dei microfilm delle opere di Giordano Bruno, ha l’ambizione di dare vita ad un nucleo d’eccellenza di studi sul pensiero filosofico meridionale.

 

Per Nuccio Ordine, ancora nelle classifiche con il suo libro L’utilità dell’inutile (di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi), il Centro può contribuire a gettare un ponte tra la Calabria,  il resto d’Europa e i suoi più importanti centri di ricerca, facendone un prezioso punto di riferimento per studiosi e ricercatori provenienti dal resto del continente, e non solo. L’ obiettivo è di   ricollocare la regione all’interno di un dibattito culturale internazionale, dal quale allo è stato è assolutamente esclusa. Un traguardo ambizioso ma non impossibile, per il prof. Ordine, che aggiunge:

 

Nel Sud abbiamo bisogno di cultura. Se uccidiamo la conoscenza non faremo altro che far progredire l’ignoranza e quindi far prosperare la mafia e la corruzione. Senza cultura sarà difficile pensare un Sud e un’umanità fondati sull’amore per la legalità, per la giustizia, per la tolleranza, per la solidarietà umana
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