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Support of African Woman Dreams: una giornata contro l’infibulazione femminile

Scritto da on 16 giugno 2017 – 10:49nessun commento

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della  Sanità), sono oltre 100  milioni le bambine, ragazze e donne nel mondo che hanno subito delle mutilazioni genitali. Il fenomeno, che comprende anche l’infibulazione, è radicato soprattutto in Africa, dove i numeri sono davvero impressionanti, ma  è diffuso in realtà anche in altri Paesi come l’Iraq, lo Yemen, l’Indonesia, gli Emirati e l’America Latina, pur non trattandosi di pratiche tradizionali, e in Europa, dove vivono diverse comunità migranti. A occuparsene è una organizzazione non governativa fondata a Crotone vent’anni fa da un medico italo-somalo che si chiama Abdulcadir Giama, uno dei pochi a operare le donne sottoposte a queste pratiche,  che ha dedicato la sua vita alla cura delle donne sottoposte a infibulazione e alla salute delle donne e bambini di uno dei Paesi più poveri e martoriati al mondo, la Somalia.

Un tema che coinvolge milioni di donne e al centro del dibattito internazionale. Per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’infibulazione femminile e raccogliere fondi per la creazione di un donne 1cb08982Centro di Salute mentale, la COMSED, Cooperation Of Medical Services and Development, promuove domenica 18 giugno dalla ore 11.30 un incontro all’Hotel Granaro (Sorbo San Basile) che non a caso si intitola Support of African Woman Dreams (Sostieni i sogni delle donne), al quale partecipano musicisti, fotografi, artisti come Sharon Lomanno, Boto Cissokho, su Hesu Guitar Quintett, Saida Jama. I fondi raccolti saranno impiegati per  completare un Centro di Salute Mentale annesso al Galkayo Medical Centre di Galkayo, nel nord della Somalia.

La Somalia è uno dei paesi più antichi e poveri del Continente africano, devastato da decenni di guerra civile tra la miriade di gruppi tribali, poi saldamente in mano ai ‘Signori della guerra’ e oggi dalle azioni dei terroristi islamici di Al Shabaab, collegati ad Al Qaida. La guerra, insieme alla carestia e alla siccità, ha messo in ginocchio un territorio che è stato la culla di una grande civiltà prosperata con i commerci nel Mediterraneo e, ad est, sulla Via della Seta, la cui popolazione oggi dipende pressochè esclusivamente dagli aiuti internazionali. infibulazione

Mortalità infantile, malnutrizione, colera, infezioni alle vie respiratorie sono i problemi più ricorrenti, che affliggono soprattutto bambini e donne, insieme alle mutilazioni genitali, che condanna la gran parte della popolazione femminile a sofferenze atroci e a una morte precoce, raccontate dalle stesse protagoniste, come Waris Dirie, modella e autrice di Figlie del dolore.

Un modo per dire ancora una volta NO alla violenza contro le donne.

Per chi volesse aderire e prenotare il link dell’evento su Facebook

https://www.facebook.com/events/153763918499942/

Info anche su http://www.comsed.org/