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Cucina: premio a Manfredi Bosco che porta la ‘nduja a Madrid

Scritto da on 4 febbraio 2016 – 08:13nessun commento

Anche gli spagnoli scoprono la ‘nduja calabrese. Il vettore, se possiamo definirlo così, è il raviolo aperto con stracciatella, crema di melanzana e crema di basilico piccante, creazione dello chef cosentino Manfredi Bosco, che ha portato a Madrid il salame morbido, spalmabile, piccantissimo (nonchè afrodisiaco, a dire degli intenditori) che arriva dalla zona del Monte Poro. 

Insieme alla ‘nduja arriva nella penisola iberica anche l’enorme patrimonio gastronomico della Calabria, impiegato e valorizzato nei piatti della tradizione oltre che in coppia con sapori provenienti da altre parti del mondo.

Non era Henri Poincaré a sostenere che la

Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove che siano utili?

Detto, fatto. Perchè da convinto assertore della creatività in cucina, anche Bosco punta sul  mix vincente tra tradizione e innovazione. E al  Madrid Fusion, il  più importante chef boscoconsesso internazionale di gastronomia  in Spagna, nel corso del quale si lanciano le ultime tendenze culinarie provenienti da varie parti del mondo, ha conquistato la giuria di altissimo livello chiamata a valutare i piatti proposti dagli chef  e si è guadagnato un bel primo posto nel X Concorso di Cucina Creativa Gusti Negrini.

Dopo aver conquistato la Gran Bretagna, grazie a testimonial d’eccellenza come Jamie Oliver e il nostro Francesco Mazzeo, titolare del ristorante Anima, nella City londinese, continua a fare il giro del mondo la ‘nduja,  cibo povero e senza pretese, che rappresenta forse una piccola rivoluzione ed un tentativo di riscatto per generazioni di  poveri e poverissimi che hanno fatto della fame e della necessità i pilastri di uno straordinario patrimonio culturale, economico, sociale, da preservare e condividere.

Bosco, che si in questi giorni sta presentando agli spagnoli le ricchezze culinarie regionali, si è esibito alla presenza di arci-chef del calibro di Paco Torreblanca, Martin Berasategui, Jordi Roca, Albert Adriá, Mario Sandoval, noti anche fuori dai confini nazionali.

Per l’Italia al Madrid Fusion c’era  anche Massimo Bottura di Osteria Francescana, sul podio dei migliori ristoranti internazionali, incoronato miglior Cuoco Europeo dell’Anno per il suo lavoro con Refettorio Ambrosiano.