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Cucina:una rifressione sul disciplinare del Cirò al Caffè Letterario

Scritto da on 5 febbraio 2011 – 03:18nessun commento

Giovedi’ 10 febbraio 2011 al Caffe’ Letterario a Catanzaro Slow Food ha presentato “Aperislow Indisciplinato

Slow food porta avanti la sua mission, promozione e diffusione della conoscenza dei prodotti di qualita’ tipici del nostro territorio ed ha organizzato Aperitivo Indisciplinato al Caffe’ Letterario, evento che dara’ il via alla collaborazione tra la Condotta Slow Food Catanzaro-Università e il locale catanzarese con dibattiti e degustazioni.

In occasione della presentazione dell’Aperislow, Francesco De Franco, giovane architetto convertito all’enologia con metodo rigorosamente biologico, Vincenzo Alcaro, dell’Associazione Italiana Sommelier, Giuseppe Costabile, fiduciario della Condotta catanzarese hanno aperto il  dibattito sul tema della controversa modifica del disciplinare della “D.O.C. Cirò”.

Il disciplinare consentirebbe alle aziende produttrici di vino Ciro’, tradizionalmente derivato dal vitigno autoctono “gaglioppo”,  di mantenere la qualifica DOC anche con aggiunte fino al 20% di altri vitigni, tra i quali “merlot” e “cabernet”, in controtendenza rispetto alla riscoperta e rivalutazione dei vitigni autoctoni.

Slow Food, che ha molto a cuore il tema della salvaguardia della “tipicita’”, ha assunto ufficialmente una posizione contraria a questa apertura ai vitigni cosiddetti  “internazionali”, che metterebbero a repentaglio l’ identità sia del Cirò sia del “gaglioppo”, sostenendo quei vignerons che, come Francesco De Franco, hanno scelto di utilizzare per il loro Cirò solo uve gaglioppo.

Inaugurano gli Aperitivi indisciplinati, che si terranno presso il Caffè Letterario di Via M.Ippoliti di Catanzaro, Francesco De Franco e l’Azienda Ferrari.

Il vino Cirò Rosso Classico Superiore 2008 ‘a Vita, cantina Francesco De Franco, gaglioppo 100%, è uno dei pochi che hanno meritato la particolare menzione di “vino slow” tra i tantissimi vini italiani recensiti nella guida SloWine 2011 curata da Slow Food.

Per Francesco De Franco:essere vignaiolo significa agire con responsabilità sul territorio, favorire la biodiversità, rispettare i tempi lenti propri dell’agricoltura”.

Le sue quattro vigne, sulle colline di Cirò, si sviluppano per un totale di otto ettari e sono condotte in biologico. Nessuna concimazione, solo sovesci e ridotte lavorazioni del terreno per preservare la fertilità; nessuna sostanza di sintesi, solo rame, zolfo e agenti naturali, utilizzati con parsimonia. Fermentazioni con lieviti indigeni e senza aggiunte di enzimi; decantazioni naturali e basso uso di solforosa.

L’Azienda Agricola Ferrari Adriano di Altilia segue sistemi tradizionali ed alimentazione naturale nell’allevamento dei suini neri, allo stato semibrado (per le fasi dalla fecondazione allo svezzamento) e brado (per la fase dell’ingrasso), così come tradizionali sono le tecniche di produzione dei salumi (pancetta tesa, guanciale, lardo, lardo speziato) ed insaccati (salsiccia altiliara, capicollo, lonzino, soppressata altiliara, ‘nduja) ricavati dai maiali neri selezionati e macellati una volta raggiunto il peso vivo di circa due quintali.

I soci Slow Food potranno beneficiare di uno sconto del 20% circa, dietro esibizione della tessera.

Per maggiori informazioni:

http://www.caffeletterariocz.org/index.php?option=com_content&view=article&id=59&Itemid=72