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La cucina catanzarese tra tradizione e nuovi sapori alla Vecchia Hostaria da Pepè

Scritto da on 19 febbraio 2011 – 15:56nessun commento

Alla Vecchia Hostaria da Pepe’, storica trattoria catanzarese, la riscoperta del gusto dei sapori semplici come esperienza culturale.

Siamo nella Vecchia Hostaria da Pepe’ che conserva gelosamente la sua atmosfera  di taverna proponendo piatti tipici della tradizione locale – con qualche concessione alla contaminazione, se pur rispettosa della nostra cultura gastronomica- ,  dove ci accoglie lo chef, Massimiliano Cartaginese.

Massimiliano, dopo dieci anni di esperienze fuori dalla Calabria, anche come chef nei locali della “Roma bene”, è tornato da qualche anno a Catanzaro dove ha rilevato la nota putija di Pepe’ “le Rouge”.

Una sfida a tutti i livelli, considerando la notorietà del menu proposto dalla precedente gestione, a partire dal  morzello, ed una crisi economica che coinvolge tutte le attività ricettive a livello globale.

Alle pareti della Vecchia Hostaria sono esposte opere che riprendono il tema della lumaca, tra gli ingredienti preferiti dello chef, che le “cucina rigorosamente nel loro periodo “di stagione””.

Poche e selezionate pietanze che riflettono l’idea del rispetto per la terra e per le tradizioni della propria comunita’.

La nuova gestione della storica trattoria catanzarese ha un ambizioso progetto, come tiene a sottolineare Massimiliano:<<proporre un’idea dell’osteria “’a putija” come luogo di ritrovo per discutere e scambiarsi le idee a tavola, in una situazione di convivialità >>, ma anche uno spazio aperto alle storie ed ai ricordi della vecchia Catanzaro oltre che per assaporare i piatti tipici della tradizione.

In poche parole,  << rispetto per le modalità tradizionali di condivisione del pasto dove sarà presto realizzato uno spazio dedicato alla degustazione del vino>>.

Massimiliano intende, inoltre, offrire la putija  per esposizioni cicliche e tematiche di artisti locali – un’iniziativa avviata gia’ ogni venerdi’ sera- e per accogliere musicisti della tradizione popolare calabrese.

L’idea forte rimane, comunque, la riproposizione delle ricette della cucina povera, intesa come riscoperta di etica e valori nel cibo antico. Privilegiate le materie prime locali, di qualità e di stagione, per tornare, con ricette semplici, alla tradizione e per difendere le tipicità del territorio, anche attraverso un’accurata scelta degli ingredienti.

Nel menù compaiono le bucce di patate rosse fritte in olio d’oliva e peperoncino tritato, gambo di melanzane lesso spellato e condito con aglio olio e peperoncino, bucce di fave al sugo.

 Un altro must il Morzello di frittole (cotiche) grasso di maiale,  << un piatto cucinato a fuoco lento nella “cuddara” che di squaglia nella lunga cottura  e che si mangia in pitta, il tipico pane a ciambella catanzarese, con l’ immancabile peperoncino tritato”.

Massimiliano fa pure qualche concessione alle ricette tradizionali del Lazio, dove ha trascorso molti anni della sua vita, con le classiche insalata di puntarelle, pasta cacio e pepe e “La Grecia” , <<una pasta con guanciale (pancetta molto grassa) e pecorino, ingredienti poveri che i pastori del zone interne lazio portavano con se’ nei periodi di transumanza>>.

Giovedì 24 febbraio 2011, alle ore 20,00 la Vecchia Hostaria ospita la <Cena dell’ Alleanza>, organizzata dalla Condotta Slow Food di Catanzaro. Protagonista il cuoco laziale Vincenzo D’Amato, del ristorante Taverna Colonna di Paliano (FR), che aderisce alla <Alleanza tra i cuochi italiani e i Presìdi>Slow Food.

Si tratta di  una grande rete solidale, nella quale i cuochi italiani stringono un patto con i produttori dei  Presìdi, impegnandosi a cucinare e valorizzare i loro prodotti, che ha già coinvolto migliaia di piccoli produttori (contadini, pescatori,norcini, pastori, casari, fornai, pasticceri).

Di scena Vincenzo D’Amato e Massimiliano Cartaginese, che proporranno un originale menu basato sul mix tra prodotti dei Presìdi del Lazio e della Calabria.

Considerata la ridotta capienza del locale (30 posti) è gradita la prenotazione all’ indirizzo di posta elettronica  <piccolatavola@slowfoodcz.it> .

La quota di partecipazione sarà di circa 30 euro.

Maria Greco

 

La vecchia hostaria da Pepè

Tel.0961.726254 – 347.4564152