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Un mare di dolcezze al Miramare di Soverato

Scritto da on 21 giugno 2011 – 13:57nessun commento

Una terrazza bianca e turchina si affaccia sul mare incantato del Golfo di Squillace.

La location è quella del Miramare, da oltre 40 anni il locale per eccellenza di Soverato, luogo cult per la borghesia locale ma anche appuntamento fisso per lunghi anni di diversi volti noti del panorama televisivo e musicale italiano.

 Da qualche mese il Miramare ha riaperto grazie a due giovani ed intraprendenti sorelle che hanno accolto una bella sfida:  mutare radicalmente il volto di una icona delle estati della costa ionica per farne un punto di riferimento fisso per godere tutto l’anno dei piaceri del cibo ed incontrarsi con gli altri.

Mission del nuovo Miramare è offrire una cucina raffinata e di qualità a costi contenuti (non si superano 50,00 euro e non è previsto alcun costo aggiuntivo per il coperto), con una spiccata attenzione verso il biologico, un ambiente caldo ed accogliente, puntando sulle esigenze dei clienti e sul rispetto verso il consumatore.

 Uno staff di giovanissimi, chef compreso, Nicola, che a soli 34 anni vanta già un ricco curriculum, propone diverse occasioni per conoscere la varietà di cibi, aromi, condimenti, spezie,  favorendo l’incontro tra le tradizioni della cucina calabrese e quelle millenarie di terre lontane.

 Un antipasto ampio e vario, una ricca scelta nel menu –che si estende anche alle fantasiose coloratissime pizze- e nella carta dei vini, ma anche la possibilità di buttarsi a capofitto nella lista di dolci che ha i suoi punti forti nel suflle’ al pistacchio, nel semifreddo di fragole abbinata a cioccolata extrafondente domori, nelle crostatine alle mandorle, vaniglia di Tahiti e pere caramellata, nei gelati, tra i quali campeggia il gelato alla cipolla guarnita, con cipolla caramellata al rum, quello alla mandorla basilico (un richiamo alla Sicilia), ed alla fragola con aceto balsamico (un ottimo digestivo che si consiglia a fine pasto).

 

Per non parlare della mousse gonfiata all’azoto di cioccolata bianca e cannella,non molto calorica e leggerissima grazie al montaggio non meccanico, “gassoso”.

Per Zaira Mercurio, titolare del Miramare, che dopo aver percorso in lungo ed in largo l’Italia è tornata circa un anno fa in Calabria per cimentarsi in questa nuova avventura, non si tratta, tuttavia, solo di arricchire l’offerta ma occorre ripristinare <<il rapporto con il cliente partendo dal dato oggettivo che il consumatore medio è cambiato e richiede qualità, ospitalità, rispetto. Molti ristoranti servono prodotti industriali senza informarne in nessun modo il cliente. E’ necessario invece che il ristoratore sia il più trasparente possibile, precisando l’origine e la qualità di ciò che offre. Ma il ristorante dev’essere anche un occasione per vivere un’esperienza, un luogo dove fare un’esperienza enogastronomica oltre che  “estetica”, di gusto estetico>>.