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18 settembre 2017 – 10:26 |

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A Belmonte nuove produzioni e residenze creative, perchè Con il teatro non si mangia

Scritto da on 15 gennaio 2016 – 18:23nessun commento

Prende il via il 23 gennaio la seconda edizione di CON IL TEATRO NON SI MANGIA_rassegna intermittente di cibo e teatro, la rassegna ideata dalla piccola compagnia Palazzo Tavoli all’Ex Convento di Belmonte Calabro (CS).

Una rassegna teatrale domestica, fatta in casa, usando spazi scenici non convenzionali. rassegnaDove si mette in atto una personale visione  del teatro. Un teatro fuori dai teatri e dagli spazi deputati ma che cerca in casa davanti a un tavolo il proprio spazio. Dove prima partecipi allo spettacolo e poi mangi.

Il progetto, che quest’anno oltre agli spettacoli propone e lancia una call nazionale per l’assegnazione di una Residenza Creativa, vive del lavoro che da anni vede l’Ex Convento come un luogo che si reinventata in spazio di accoglienza per progetti artistici, percorsi di ricerca e di studio intorno al teatro ed alla musica, in un dialogo aperto con il cibo e gli spettatori. Un percorso che da sempre ha vissuto in una totale autonomia artistica ed economica.

La rassegna si apre il 23 gennaio con Levate ‘a pistol down di e con Vincenzo Mercurio prodotto dal Teatro Proskenion e dall’Osservatorio sulla Ndrangheta di Reggio Calabria. Il lavoro nasce dal laboratorio “Tempo rubato alla ndrangheta” e analizza le strumentalizzazioni da parte dei clan della musica o della comunicazione per mitizzare i suoi capi ed esaltarne le gesta.

Tra guappi, onore e contrabbando, la vita di Assunta Maresca detta Pupetta è il filo Levate a pistol down - Vincenzo Mercuriconduttore e pretesto per un ritratto di comportamenti e vizi della società oltre la soglia della legalità. Vincenzo Mercurio, attore e musicista, parte dalla storia della sua famiglia materna emigrata dalla Calabria verso un paese campano negli anni ’70 per raccontare un cinquantennio nella provincia napoletana. Il racconto,  principalmente musicale, viaggia dalla tradizione classica alla sceneggiata, al neo-melodico.

Si prosegue con Il carta-storie: come se fossi Il Piccolo Principe con Piero Bonaccurso di teatrop (20 febbario). La storia del Piccolo Principe viene, in questo spettacolo, riletta affidando al protagonista  il racconto del suo fantastico viaggio. Uno spettacolo-laboratorio che si inserisce nel genere del teatro d’infanzia e della gioventù, rivolto principalmente ad un pubblico giovane.

Se l’occhio non si esercita, non vede, se la pelle non tocca, non sa, se l’uomo non immagina, si spegne” Il 12 marzo si potrà assistere al progetto di Giuseppe Semeraro di Principio Attivo Teatro (LE) con Digiunando davanti al mare: per un racconto su Danilo Dolci. La drammaturgia è di Francesco Niccolini, la regia di Fabrizio Saccomanno ed in scena lo stesso  Semararo.

La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Il suo attivismo gli valse due candidature a premio Nobel perla pace e il riconoscimento a livello internazionale del suo operare. Sempre in quegli anni con i contadini progetta e realizza una radio clandestina, un asilo, una diga, l’università popolare insieme a tanti progetti culturali. 

Il 16 aprile è la volta de Gli Orti della Luna, liberamente tratto da Le Lettere dalla Semeraro - Digiunando davanti al mare (3)Kirghisia di Silvano Agosti della compagnia TeatroP di Lamezia Terme (CZ), con Greta Belometti, Pierpaolo Bonaccurso e le musiche dal vivo di Fabio Tropea, che propone un intervento site-specific all’interno dell’Ex Convento. Lo spettacolo interagirà con i luoghi e gli ambienti (la loggia, gli orti, le vasche di raccolta) condividendo con gli spettatori la scoperta, lo stupore, l’intimità, la quotidianità dei luoghi stessi, stringendo una relazione esclusiva con lo spazio, nel tentativo di coinvolgere assieme ai luoghi, il sistema di relazioni che questi luoghi ospitano.

Si racconta di una magica isola, non troppo vicina e neppure troppo lontana, dove i desideri e le necessità degli esseri umani sono messe al primo posto, di una vita più serena e una saggezza profondamente umana che comunemente ci ostiniamo a considerare irraggiungibile. Nella prima parte dello spettacolo lo spettatore sarà invitato a partecipare ad un dinamico viaggio iniziatico da un vecchio guru, per arrivare alla fine  su un’isola dove il tempo è dedicato a se stessi, all’amore, alla famiglia, ai figli, alla vita insomma.

Il 1 maggio  la call per l’assegnazione di una Residenza Creativa, promossa dalla piccola compagnia Palazzo Tavoli, riassunta nella formula 1 MAGGIO DEL LAVORO, vuole promuovere il lavoro artistico e creativo di attori e performers, offrendo loro uno spazio, sia fisico che mentale.

1 MAGGIO DEL LAVORO e’ un programma di Residenza basato sulla ricerca e l’esperimento. Al vincitore della call verrà garantita una permanenza della durata di cinque giorni all’Ex Convento. Sono previste due fasi. Nella prima, che si svolge il 1 maggio, ci sarà  la presentazione delle opere (già in repertorio) degli artisti selezionati, che concorreranno all’assegnazione della Residenza Creativa, che si terrà invece dal 26 al 30 ottobre 2016.

Per info:

palazzotavoli@gmail.com

exconventodeicappuccini@gmail.com

Tel. 339 6195901 paola

Tel. 339 6364170 stefano