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A teatro L’Italia s’è desta, storia di un’altra Italia

Scritto da on 7 aprile 2014 – 18:42nessun commento

dalilacozzolino0bf37450986e6be7b.jpg_srz_p_210_380_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzProsegue la stagione teatrale a Chiaravalle Centrale (Cz) che mercoledì 9 aprile 2014, ore 21, al Teatro Impero presenta L’Italia s’è desta, un piccolo (falso) mistero italiano,  del regista calabrese Rosario Mastrota, con Dalila Cozzolino. Opera che ha ottenuto ampi riconoscimenti di pubblico e critica, aggiudicandosi  diversi premi al Festival per monologhi Uno – Teatro del Romito, Firenze; al Festival Teatropia 2012 – mafia e politica – Università degli studi, Siena; il Premio Centro alla drammaturgia 2012 – Teatro dei Battuti, Cuneo. Il  testo è stato finalista al Premio Hystrio Scritture di scena nonchè segnalato per Permanenze 2012 – Teatro Valle, Roma.

 

Carletta, la scema del paese, racconta la sua storia e il suo segreto. Assiste al rapimento da parte della ‘ndrangheta, in Calabria, del pullman della nazionale italiana di calcio, a due mesi dall’inizio dei mondiali. Subito lo scoop dilaga, esplode. Esercito, politica, sport e giornalisti all’assalto del nuovo fenomeno mediatico. Tutti accecati dalla notizia “bomba” da regalare, non si accorgono di Carla, che sa dov’è nascosto il pullman bianco e la nazionale di calcio. Ma nessuno le crede.​​​​


Il monologo che racconta è arcaicamente legato alla riflessione sociale che tutto ciò che è detto appartiene alla storia e quindi alla verità. Questa operazione gioca, invece, nel caso specifico, sul falso accaduto. Un’invenzione plausibile che rispecchia la faciloneria delle “vittime” dei mass media e l’esaltazione e manipolazione che ne deriva. Basta pensare ai casi più recenti di manomissione e celebrazione della realtà criminale italiana: Sara Scazzi, Garlasco, Cogne, Costa Concordia eccetera.
Il gioco de L’Italia s’è desta si svolge sull’idea del racconto reale di qualcosa che come al solito, successivamente, viene manomesso. Ma che nel caso specifico è già manomesso alla fonte. E’ un racconto metaforico-ironico di un’Italietta credulona, epiteto significativo.​​​

 

Maggiori info sul sito http://dalilacozzolino.wix.com/italiasedesta#!about_me/csgz