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Alberto Angela a Catanzaro per raccontare gli ultimi giorni di Pompei

Scritto da on 16 febbraio 2015 – 13:01nessun commento

« Il nono giorno prima delle calende di settembre, verso l’ora settima, mia madre gli mostra una nube inconsueta sia per forma che per grandezza>>. Così esordisce Plinio il giovane in una lettera a Tacito per comunicargli l’eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. sommerge Pompei sotto un profondo strato di ceneri e lapilli che cristallizza la città e la tramanda, intatta, ai posteri.

Alberto-AngelaDalla cenere riemergono dopo secoli le case, magnificamente affrescate e addobbate, con le loro suppellettili, uomini, donne, bambini e animali sorpresi in casa o in strada, nella fuga, rannicchiati nel proteggere sè stessi  e i loro cari dall’onda impetuosa della lava, datrice di morte e, per un triste paradosso, fonte di immortalità per questa città, che rivaleggiava con Roma per ricchezza e intraprendenza commerciale.

Alberto Angela, giornalista e divulgatore scientifico, ricostruisce, con il contributo di archeologi e vulcanologi, gli ultimi giorni di vita di Pompei nel suo libro, 23-25 ottobre 79 D.C. ora per ora la più grande tragedia dell’antichità, Rizzoli Editore, che giovedì 19 febbraio alle ore 17 viene presentato all’Istituto Fermi di Catanzaro Lido, grazie alla Libreria Ubik di Catanzaro.

L’autore, unendo fiction e saggio storico, utilizzando le storie di uomini e donne realmente esistiti, studi e dati scientifici aggiornati, segue i suoi personaggi negli ultimi giorni della loro esistenza per rispondere ad alcune domande che da sempre gli studiosi cercano di risolvere.