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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

Il prossimo week end, dal 22 al 24 settembre, torna il fumetto a Cosenza al Festival del Fumetto Le Strade del Paesaggio, diventato uno degli spazi più interessanti dedicati al fumetto e al suo universo. Promossa da Cluster con la …

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Ciccio De Marco al Teatro Gambaro di San Fili

Scritto da on 17 gennaio 2014 – 17:31nessun commento
Parte sabato 18 gennaio la programmazione 2014 della residenza Teatri Meridiani a San Fili.

Il terzo anno di attività, sempre con la direzione artistica di Dante de Rose, inizia con uno spettacolo inserito nella rassegna SpaziAperti, una produzione della Compagnia “Quinta Scenica” che porterà sul palco del Teatro Gambaro di S. Fili, sabato alle 20:30 e domenica alle 18:00 uno dei testi più noti di Ciccio De Marco FEGATO GRUPPO C POSTE E TELEGRAFI con l’adattamento e la regia di Alessandro Chiappetta.

 

Fino a quando si possono sopportare passivamente le martellanti manie degli altri? Soprattutto quando queste arrivano a condizionare profondamente la nostra vita? Potrebbe essere l’interrogativo che si pose il grande Ciccio De Marco quando scrisse la più riuscita delle sue commedie, “Fegato, gruppo C, poste e telegrafi” nella quale riuscì a descrivere carattere, fobie, manie, sogni e vizi di una Cosenza, quella di inizio anni ’70, che dopo essersi risollevata a fatica dal secondo conflitto mondiale cominciava a guardare con speranza al futuro, lasciandosi però solo sfiorare, come ogni città del Sud, dal boom economico che era già esploso nel Nord Italia. Quel miraggio di ricchezza, di benessere, di un lavoro e di una vita appagante, da rincorrere a tutti i costi, magari senza fatica, confluiscono in questo testo molto divertente e che sembra cristallizzare il tempo in quella speranza di rinascita ancora oggi non del tutto compiuta. Ed ancora oggi sono incredibilmente attuali la voglia di gloria e di ricchezza fine a se stesse, il senso di frustrazione perchè la società non ci apprezza, l’inadeguatezza al compito assegnatoci e l’innocente furbizia che fa sviare dai propri doveri. Tutte storture che per chi le subisce possono essere scambiate per una patologia medica da sottoporre ai dottori più bravi. Ma non è così. E per ritrovare un po’ di serenità, basta poco.