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Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

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Cinema: riparte la stagione di Falso Movimento con Il Pappagallo rosso

Scritto da on 2 settembre 2014 – 11:54nessun commento

10641121_10204298523603916_4682862026202746195_nGiovedì 4 settembre ore 21 dopo la pausa estiva riprende al Teatro comunale di Rovito Falso Movimento con Flashback, la rassegna di cinema curata da Ugo G. Caruso, che propone Il pappagallo rosso, di Dominik Graf.

 

Dresda, 1961. Siggi, giovane e promettente scenografo si è trasferito da poco in città, ospite della zia attrice. Durante un tafferuglio tra la polizia ed un gruppo di giovani amanti del rock’n roll, disubbidienti alle proibizioni imposte dal regime comunista nei confronti delle sonorità d’oltreoceano, conosce Luise e subito dopo suo marito Wolle. La coppia lo introdurrà ad un locale, Il Pappagallo Rosso, che funge da ritrovo per ragazzi in odore di dissenso e per gli spiriti inquieti della città. Inevitabilmente Siggi finisce con l’innamorarsi di Luise, rimanendo però affascinato anche dallo spirito ribellistico di Wolle. Comincia così una piccola attività di contrabbando che lo porterà ad un pericoloso andirivieni tra Dresda e Berlino Ovest fino a quando in agosto iniziano i lavori di edificazione del muro che dividerà fatalmente la capitale tedesca e le due Germanie…
Concepito dai produttori di Good Bye,Lenin! con l’intento di bissarne il successo, Der rote kakadu racconta la storia di un amore difficile che diventa di colpo impossibile per l’irrompere della Storia. E’ stato impropriamente definito come una sorta di American Graffiti tedesco per i suoi toni apparentemente scanzonati, propri di una commedia giovanile. In realtà, il regista Dominik Graf compone con sincerità ed ironia un bildungsroman tenero e delicato, ad un tempo divertente e drammatico e proprio per questo davvero indimenticabile.