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Dall’incisione alla grafica: un incontro e una mostra a Catanzaro

Scritto da on 2 maggio 2017 – 14:49nessun commento

All’inizio furono gli egiziani e i cinesi. Poi la xilografia arriva in Europa, influenza Gutenberg e i suoi caratteri a stampa e uno dei più grandi maestri di tutti i tempi come Durer. Nel corso dei secoli le tecniche cambiano, a sperimentare l’incisione sono artisti come Veronese, Canaletto, Tiepolo, Rubens, Van Dyck.

A parlare dell’incisione, tra passato e presente, è Maria Letizia Paiato, giovedì 04 maggio alle ore 16.30 all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

La Cattedra di Tecniche dell’Incisione-grafica d’arte ha organizzato infatti una giornata totalmente dedicata a questa tecnica che ha percorso i secoli. Secondo appuntamento alle ore 19.00 presso il Centro per l’arte contemporanea Open Space di Catanzaro LABORATORIO 1.(via Romagna 55, Santa Maria) con l’inaugurazione della mostra didattica – elaborati grafici – quale esito del Progetto interdisciplinare IMMAGINI, SEGNI E FORME che ha coinvolto ventuno studenti dell’ABA Catanzaro che interpretano immagini, segni e forme, elementi naturali e/o artificiali che narrano le vicende della quotidianità, legate ad attualissime questioni sociali.

Il progetto, patrocinato dal Comune di Catanzaro e in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea “Open Space”, si è avviato, nei mesi scorsi, dopo una attenta selezione dei moltissimi elaborati grafici prodotti dagli studenti nel corso degli anni precedenti.

Con i ventuno giovani creativi selezionati si è passati alla fase operativa – Seminario e Laboratorio – del Progetto interdisciplinare, diretto dal prof. Danilo De Mitri, docente dei corsi di Tecniche dell’Incisione calcografica, Stampa d’arte e Tecniche calcografiche sperimentali.

Un progetto complesso, articolato e innovativo che ha presentato con un significativo programma, svolto nell’anno accademico 2016/2017 momenti di riflessione critica e progettuale su strumenti, materiali, tecniche dell’incisione e della calcografia, generando, come accade nell’arte, ricerca e sperimentazione, intrecci, sovrapposizioni e continui sconfinamenti tra passato e presente, e rivalutando, altresì, l’antica tecnica come “tecnica di ideazione” (Giulio Carlo Argan in “Progetto e destino”, 1995).

“Le tecniche dell’incisione come scrive in catalogo il prof. Danilo De Mitri sono LABORATORIO 2.regolate da un rigore tecnicoformale che lascia poco spazio all’improvvisazione, lasciando comunque campo per ricerche e nuove sperimentazioni, nel segno antico della tradizione incisoria”.

“Qui, i giovani e futuri artisti, − come scrive il critico M. Letizia Paiato, nella presentazione in catalogo – sono proiettati in quella dimensione professionale dove, le immagini, i segni e le forme da loro pensate e prodotte, richiedono di essere lette e interpretate”.

La mostra resterà aperta sino al 10 giugno, da martedì a domenica, dalle 17 alle 20 (info: 0961 61839 – openspace.artecont@teletu.it).  

Per l’occasione è stato editato un catalogo per la collana “I Quaderni dell’Accademia”, contenente testi istituzionali, curatoriali – prof. Danilo De Mitri-,  critici – prof.ssa Maria Letizia Paiato-, e un cospicuo apparato iconografico (elaborati grafici degli studenti e note biografiche degli stessi).