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Giornata del Contemporaneo: Collezionisti&Collezioni al Marca di Catanzaro

Scritto da on 11 ottobre 2017 – 12:01nessun commento
Per la XIII Giornata del Contemporaneo, che si svolgerà sabato 14 ottobre 2017, il MARCA propone COLLEZIONISTI&COLLEZIONI, un dialogo sul collezionismo contemporaneo attraverso il racconto di Giorgio de Finis, Rocco Guglielmo e Francesco Nucci che, con le rispettive differenze, hanno dato vita a realtà che operano nel contesto nazionale ed internazionale. La Fondazione Rocco Guglielmo a Catanzaro, la Fondazione Volume! e il MAAM a Roma rappresentano tre realtà, diversificate per mission, che da anni supportano gli artisti, che promuovono ed incrementano lo sviluppo dell’arte, prendendo parte attivamente al dibattito culturale contemporaneo.
foto(6)Rocco Guglielmo, Giorgio de Finis e Francesco Nucci racconteranno le loro esperienze dirette, introducendo differenti modalità e possibilità del collezionare. Attraverso un inedito punto di vista si metteranno in luce quegli aspetti, a volte sfuggenti, che caratterizzano il rapporto con gli artisti, che innescano l’intima passione collezionistica, la volontà di dar vita ad una fondazione per l’arte contemporanea o a uno spazio espositivo, sino all’urgenza di collezionare per vocazione pubblica piuttosto che privata. A moderare gli interventi sarà Anna Russo, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Al termine dell’incontro, negli spazi espositivi del Museo MARCA saranno visibili le opere di Simone Bergantini, Sara Bernabucci, Filippo Berta, Max Ciogli, Francesco Petrone, artisti con i quali de Finis, Guglielmo e Nucci hanno avviato negli anni un rapporto di collaborazione e condivisione del proprio percorso, invitati per questa occasione dalle curatrici Simona Caramia, Silvia Pujia e Alessandra Troncone.

In dialogo con Guglielmo, Simona Caramia ha selezionato il lavoro di Bergantini, che presenta Work salvatore barilaro1n. 77, fotografia con cui ha vinto la seconda edizione del Premio Terna, e un libro d’artista del 2011, attraverso cui si rende visibile la ricerca sulle immagini e sui meccanismi formali che le generano. Sulla base del dialogo con Nucci, Alessandra Troncone invita Filippo Berta di cui saranno esposti due video realizzati da performance, Sulla retta via (2014) e Territori #2 (2015) che raccontano la ricerca dell’artista sulle dinamiche sociali e sul rapporto tra il singolo e la collettività. Silvia Pujia, in dialogo con de Finis, invita tre artisti della collezione MAAM: Sara Bernabucci con la stratigrafia d’impronte di White memory restituisce sensazioni visive, tattili, plastiche, mostrando una ricerca sul concetto di matrice, che nei suoi lavori si trasforma continuamente, perdendo definizione e riconoscibilità. Max Ciogli, artista visivo e compositore sperimentale, fonde suono, musica e la tecnologia di sofisticati software in installazioni in cui il segno grafico prende vita attraverso le corrispondenze tra suoni e colori. Francesco Petrone in E poi l’ignoto rende visibile un cortocircuito percettivo, giocato sulla durezza della materia e dei materiali, trasformando il cemento armato in carne umana, per inscenare una micro-storia incentrata sul quotidiano. Le opere resteranno esposte al MARCA sino al 31 ottobre.

L’incontro, curato da Simona Caramia, Alessandra Troncone, Maria Saveria Ruga, Silvia Pujia e Federica Longo, è il primo di una serie di giornate-studio che si svolgeranno nell’arco del 2018, volte ad indagare le modalità del collezionare in relazione alle molteplici declinazioni del rapporto tra pubblico e privato nella storia dell’arte.
L’evento è realizzato in collaborazione con la Provincia di Catanzaro, la Fondazione Rocco Guglielmo, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e con l’Associazione DI.CO.
 (Comunicato Stampa)