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Il giallo d’autore chiude la stagione di Falso Movimento

Scritto da on 16 giugno 2014 – 19:23nessun commento

the keeper

 

 

 

Ultimo appuntamento per Falso Movimento martedì 17 giugno al Teatro comunale di Rovito con il giallo d’autore, The keeper of lost causes,  di Mikkel Nørgaard.

 

 

Siamo in quel nord (Europa) in cui la luce è quasi verde, in sottofondo c’è una musica inquietante e l’incipit del film che vedremo martedì prossimo 17 giugno alle ore 21.00, è degno dei migliori thriller: cadaveri, spari e uomini nell’ombra. Si tratta di “The Keeper of Lost Causes” l’opera con cui Falso Movimento conclude la programmazione delle proiezioni di questa stagione 2013/2014.

Quando “The Keeper of Lost Causes” fu presentato all’ultimo Festival di Locarno, la critica riservò una accoglienza quasi entusiasta, risultando per taluno addirittura il miglior film della rassegna; il motivo è presto spiegato: il lavoro è un pregevole thriller come raramente capita di vedere di recente, molto ispirato a canoni di genere anni 90, in cui il gioco di prospettive prende il sopravvento e contribuisce a sostenere la trama.

La storia narrata dal regista Mikkel Nørgaard è quella di un caso che viene riaperto da Carl Morck, agente sopravvissuto ad una operazione di polizia andata male. Dallo shock l’uomo viene prima rimosso dalla omicidi per diversi mesi e al suo rientro viene riassegnato al dipartimento Q, modo elegante di indicare lo scantinato in cui vengono custoditi i casi oramai in naftalina.

Naturalmente Carl si guarda bene dall’assecondare il ruolo di catalogatore di casi irrisolti da anni e viene subito accalappiato dal caso di una giovane donna, un’esponente politica svanita nel nulla durante una traversata in battello – caso che gli fu sottratto da un collega ben più inserito nella logica poliziesca convenzionale, sul quale ha intenzione di andare in fondo, anzichè chiuderlo e voltare le spalle.

Tutte le tessere del musaico sono a questo punto, infatti, sul tavolo e la ricerca di una soluzione al rompicapo può avere inizio. Catturata l’attenzione dello spettatore, attraverso un modello narrativo che molto curioso (noi vediamo ciò che i protagonisti non sanno e ci arrovelliamo ad intuire come possano venire a capo del mistero), la corsa contro il tempo entra nel vivo.

Pubblicato in Danimarca nel 2007, il romanzo da cui è tratto il film, “La donna in gabbia” del danese Jussi Adler-Olsen (pubblicato in Italia da Marsilio), è entrato nella lista dei bestseller del New York Times ed è stato premiato nel 2012 con il prestigioso Barry Award negli Usa. Il libroha inaugurato la fortunatissima serie della Sezione Q, i cui quattro romanzi usciti finora hanno venduto 10 milioni di copie in 36 Paesi, facendo di Jussi Adler-Olsen il romanziere più venduto della storia in Danimarca e uno dei giallisti scandinavi di maggior successo mondiale dopo Stieg Larsson, insieme a Jo Nesbo e Camilla Lackberg.