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La punta dell’iceberg, il cinema resistente di Falso Movimento

Scritto da on 23 febbraio 2016 – 16:51nessun commento

Prende il via lunedi 29 febbraio la rassegna cinematografica La punta dell’iceberg organizzata dal Cineforum Falso Movimento di Rovito e dal cinema Garden di Rende. Un’iniziativa di grande respiro che mette insieme la voglia di sperimentare del seguitissimo cineforum presilano con la professionalità di un cinema storico com’è, appunto, il cinema Garden.

In Italia mancano regole chiare per frenare l’oligopolio del mercato distributivo. Spesso ci sono intrecci di relazioni e interessi economici difficili da spezzare e il il figlio di saullavoro dei piccoli distributori si fa sempre più difficile, schiacciati dalla concorrenza. Mentre i blockbuster americani escono in centinaia di copie, tanti altri titoli hanno difficoltà a raggiungere le sale. La punta dell’iceberg intende sviluppare, per il citare il sottotitolo della rassegna, un’ipotesi di cinema invisibile (possibile) nella nostra provincia per dimostrare che esiste un target di pubblico “altro”, curioso di scoprire cinematografie non mainstream.

Si parte lunedi 29 febbraio, dunque, con Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco van Dormael il cui genio ironico torna a raccontare il nostro mondo attraverso una comicità che ha incantato il Festival di Cannes. Si prosegue il 14 marzo con Ti guardo di Lorenzo Vigas, un esordio così promettente da meritare il Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. In una Caracas violenta e disillusa, Vigas inscena il dominio dei ricchi sui poveri e invita a girare la testa ed a guardare a Sud, rovescio solo apparente dell’Occidente, tormentato dagli stessi dubbi e dalle medesime disillusioni.

Il 4 aprile è la volta di Francofonia di Aleksandr Sokurov, l’ultima opera del grande regista russo che porta avanti il suo discorso, personale e poetico sull’identità storica e culturale dell’Europa immergendoci nei capolavori del Louvre. Il 18 aprile tocca a Il figlio di Saul, sconvolgente opera prima del giovane regista Laszlò Nemes che racconta come mai prima d’ora la tragedia della Shoah. Gran Prix Speciale della Giuria a Cannes 2015, l’impressionante film del giovane regista ungherese, ci porta a chiederci se, dopo tutto quello che vedremo, sarà ancora possibile fare cinema sull’Olocausto.

L’ultimo appuntamento ci immerge totalmente nella poetica di Vinicio Capossela col film Nel Paese dei Coppoloni. Come un antropologo, Vinicio ci porta a spasso per l’Alta Irpinia, tra miti nuovi ed ancestrali, musiche, personaggi bizzarri, dialetti a volte incomprensibili, a volte così stretti da risultare chiari, come solo grazie alla musica può capitare.

Con un esperimento nuovo e coraggioso, Cineforum Falso Movimento e Cinema Garden portano in città il cinema d’autore con cinque titoli originali, discussi, attesissimi, cinque appuntamenti imperdibili. Ma questa è solo la punta dell’iceberg!

(Nota Stampa)