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Laboratori: call per giovani cineasti

Scritto da on 10 maggio 2017 – 18:45nessun commento

Continua il percorso del Ragazzi MedFest che dopo la rassegna teatrale di marzo si addentra nel mondo del cinema grazie al laboratorio di cinema per ragazzi a cura del regista Michele Tarzia. Una importante opportunità di formazione quella offerta a giovani di età compresa tra i 13 e i 20 anni che si svolgerà al Miramare di Reggio Calabria dal 15 al 19 maggio.

small autore Michele TarziaCinque incontri di tre ore ciascuno che focalizzano l’attenzione sulla costruzione di un piccolo film. Ai ragazzi viene chiesto di elaborare, attraverso il loro linguaggio, un’idea o una storia che possa poi essere realizzata al fine di apprendere la teoria e la pratica cinematografica di base. Si lavorerà su un tema molto attuale, il Mediterraneo. Le immagini d’archivio costituiranno una buona parte del materiale del laboratorio e attraverso di esse si analizzerà un aspetto teorico e pratico dell’utilizzo delle immagini in relazione al contesto in cui sono state girate, come possibili varianti della costruzione filmica narrativa.

I ragazzi avranno a disposizione, durante i cinque giorni di laboratorio, attrezzature tecniche specifiche nonché una visione “alternativa” di un modo di fare cinema a basso costo. Il prodotto finale sarà un film collettivo di breve durata che verrà presentato durante la rassegna cinematografica curata dal Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” all’interno del Festival Mediterraneo dei Ragazzi.

Sarà un approccio molto originale quello proposto da Michele Tarzia, filmaker e scenografo di grande talento che fa parte del direttivo dello Zavattini per il quale si occupa di iniziative e valorizzazione del cinema indipendente: «Lavorando molto spesso con le immagini d’archivio – spiega – posso parlare di inquadrature e spazio “d’altri”, proprio perché non sono state girate da me. Qui è interessante il lavoro che si fa in montaggio, perché questa fase diventa la vera scrittura del film. L’inquadratura e lo spazio nelle immagini d’archivio diventano per me come una sorta di puzzle, dove ogni pezzo si va ad incastrare in un tempo indefinito e già precostruito, una spazio mentale piuttosto che cinematografico». Il laboratorio ha un numero limitato di posti.

Per informazioni inviare e-mail a info@ragazzimedfest.it o telefonare al 339 32 23 262. Info su www.ragazzimedfest.it
(Comunicato Stampa)