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Lettera aperta alla città del Centro Rat

Scritto da on 16 giugno 2014 – 19:17nessun commento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Lo scorso 14 aprile 2014 il giudice del Tribunale di Cosenza ha considerato estinto il procedimento di sfratto, nei confronti della Coop. Centro R.A.T., dal capannone di Via Galluppi 15, sede storica del Teatro dell’Acquario. La causa, iniziata a ottobre 2013, ha visto il buon esito finale con l’estinzione del debito di € 35.000,00 circa nei confronti della proprietaria dell’immobile. Grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale di Cosenza e grazie al sostegno di tutta la cittadinanza siamo riusciti a far fronte ad un’emergenza che altrimenti avrebbe posto fine ad un’esperienza iniziata nel 1981 e che ha reso il Teatro dell’Acquario una delle piazze fondamentali del circuito teatrale nazionale, nonché un pezzo di storia della Cultura calabrese. In questi mesi, tuttavia, a parte il Sindaco di Cosenza e il “Comitato Salviamo il Teatro dell’Acquario” (che conta oltre 4.000 adesioni), e a parte lo slancio concreto di singoli cittadini e di alcuni Enti pubblici (ricordiamo, tra tutti, il Comune di Sant’Agata d’Esaro), nessun’altra sinergia si è attivata per risolvere definitivamente la precarietà del Teatro dell’Acquario; gli enti locali, Regione Calabria in testa, a parte la presa d’atto dell’emergenza, nulla hanno fatto per dare un futuro certo al nostro spazio. A breve incontreremo gli avvocati della proprietaria del capannone per ridiscutere i termini del contratto ma, a meno di un inverosimile regalo da parte loro, è naturale pensare che fra qualche mese ci ritroveremo nuovamente nella stessa identica situazione. Abbiamo raccolto centinaia, migliaia di parole. La solidarietà e il sostegno morale, il calore di amici e sconosciuti ci hanno dato la misura della necessità di resistere e di non sprecare un patrimonio quanto mai necessario per questa Città e per questi tempi, ma purtroppo l’azzeramento dei finanziamenti regionali al teatro, da due anni a questa parte, ha ormai creato un disavanzo insostenibile. Nonostante le nostre attività siano tutt’altro che in crisi, nonostante il Teatro dell’Acquario sia vivo e il Centro Rat produca e programmi, con i mezzi a disposizione, un fermento quotidiano che senza sosta prende le più svariate forme (dalle tournée nazionali dei nostri spettacoli ai concerti del Bistrot, dalle rassegne video a “Famiglie a Teatro”), ci troviamo di fronte ad un’inevitabile conclusione. Non è questione di stanchezza, che peraltro sarebbe legittima, ma è semplicemente la constatazione di fatto che mancano le risorse per continuare a far resistere il Teatro dell’Acquario.

E’ ovvio che il Centro Rat, fino all’ultimo istante, difenderà con i denti questo bene comune inestimabile e sarà sempre disposto a rischiare, come del resto ha sempre fatto, in presenza di proposte, soluzioni e idee che possano riaccendere una speranza di sopravvivenza. Ora non c’è più tempo; l’urgenza di dare una risposta a questa crisi è di vitale importanza. Ribadendo il ringraziamento per la disponibilità del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale (interlocutore ancora adesso per la ricerca di una soluzione), ci rivolgiamo, ancora una volta, alle Istituzioni, della Città e non, e a tutti coloro che possano indicare strategie e vie percorribili per continuare a far vivere un luogo che è di tutti, e senza il quale tutti perderemmo un po’ della nostra storia. Noi resistiamo, e ringraziamo chiunque voglia farlo con noi.

 

Centro R.A.T./Teatro dell’Acquario

Cosenza, 13 giugno 2014