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Luca Bianchini in Calabria con La cena di Natale

Scritto da on 2 gennaio 2014 – 16:37nessun commento

Ospite della Ubik oggi a Cosenza e domani a Catanzaro, Luca Bianchini è in Calabria per presentare il suo ultimo libro, La cena di Natale, attualmente nella classifica dei libri più venduti.

Protagonisti ancora una volta, dopo Io che amo solo te, don Mimì e Ninella, che si ritrovano a distanza di anni di nuovo insieme, a condividere un pezzo della loro vita non più da amanti ma da …..consuoceri. Con la consueta corte di personaggi che mettono in vetrina sentimenti, desideri, fragilità e ossessioni….

lacenadinatale

La trama. È la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni, ma anche un po’ più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no. La più sconvolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, “colpevole” di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il “Petruzzelli”, in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L’obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, la consuocera, il grande amore di gioventù di suo marito. E Ninella, che a cinquant’anni è ancora una guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta “biondo Kidman”, che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella. Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ossessionata dalla verginità (Nancy); una zia con tendenze leghiste (Dora); una coppia (Chiara e Damiano) in cui il marito forse ha messo incinte due donne, e un ragazzo gay (Orlando) che ha dovuto scrivere a mano su pergamena undici menu, in cui spicca il “supplì alla cozza tarantina” preparato con il Bimby. Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate e risate, ne succederanno di tutti i colori. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all’altra.