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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

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L’ultimo libro di Alvaro presentato a Catanzaro

Scritto da on 5 agosto 2014 – 18:01nessun commento

un paese copSabato 9 agosto 2014 al Chiosco nella Pineta di Giovino a Catanzaro LIdo, la Libreria Ubik presenta Un paese e altri scritti giovanili di Corrado Alvaro, edito da Donzelli.Partecipano Vito Teti, che ne cura l’introduzione, l’editore Carmine Donzelli, Dino Vitale (Fondazione IMES) e Mario Bozzo (Fondazione Carical).

Questo volume nasce da un ritrovamento e dalla scoperta di una fraterna amicizia: è infatti tra le carte conservate nel Fondo Lico, l’archivio di un compagno di liceo del giovane Alvaro a Catanzaro, che è stato rinvenuto Un paese. Tentativo di romanzo, la primissima prova narrativa del grande scrittore sino ad ora inedita. Consegnato all’amico Domenico Lico nel 1940 dallo stesso Alvaro, ma scritto a Livorno nel 1916, tra un’operazione chirurgica e l’altra, a seguito delle ferite riportate in combattimento nella Grande guerra, Un paese si rivela un’anticipazione di tante tematiche e atmosfere alvariane: prima su tutte, l’attenta, quasi etnografica e diaristica descrizione dell’ambiente sociale e umano del suo paese d’origine, con riferimenti all’universo popolare e alle culture alimentari, con la narrazione di vicende che ricordano la storia d’amore tra il padre e la madre, inizialmente contrastata dal nonno materno.

Si tratta di un nucleo narrativo importante, che lo stesso Alvaro descriverà più tardi come una prima prova del suo capolavoro,Gente in Aspromonte. Oltre a Un paese, il volume contiene una selezione dei testi più interessanti emersi dal Fondo Lico, che si è rivelato un tesoro di materiali preziosi, tutti scritti tra il 1911 e il 1916. Poesie, novelle e un dramma, che permettono di esplorare la formazione di un grande intellettuale, le sue prime prove, nonché le inquietudini di un adolescente che si affaccia alla scrittura con un misto di consapevolezza e timore. Consapevole di possedere un’autentica vocazione, fortemente caldeggiata dal padre e incoraggiata dai suoi amici, Alvaro sperimenta con coraggio e intensità, desidera pubblicare, si figura un destino di scrittore.

Ma al tempo stesso è insoddisfatto, corregge, cancella, rielabora, alla ricerca di una propria cifra stilistica. Oggi possiamo addentrarci, grazie a questi testi, nel laboratorio del giovane Alvaro, dove inizia a prendere forma quel mondo della provincia meridionale cui l’Alvaro della maturità guarderà come il luogo della memoria e dell’impossibile ritorno, arroccato sulla tradizione e disperso a contatto con la modernità.