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Maledetto Sud di Vito Teti alla Ubik di Catanzaro

Scritto da on 8 gennaio 2014 – 10:35nessun commento

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La Libreria Ubik di Catanzaro giovedì 9 gennaio 2014 ore 18.30 (incontro rinviato a venerdi 24 gennaio)  ha invitato l’antropologo e scrittore Vito Teti ad inaugurare  gli appuntamenti del 2014. Teti  presenta, stuzzicato e rintuzzato dal giornalista Filippo Veltri, la sua ultima fatica letteraria, Maledetto Sud, uscito qualche mese fa per i tipi di Einaudi.

 

Il libro vuol essere una riflessione su cosa significa essere figli di un Sud sul quale pesano distinguo e pregiudizi diffusi, ostilità e cecità verso un mondo estremamente complesso e non riducibile a modelli dati e superati.

 

 

Come superato è la storica distinzione tra Nord e Sud in un mondo globale che ha mutato in pochi hanno tutti i suoi riferimenti, sociali, economici e geopolitici.

 

Non è facile, per chi sia nato al Sud, al Nord o al Centro, dirsi italiano e non è facile nemmeno non dirsi italiano. Questo indipendentemente dalla parte d’Italia in cui si è cresciuti….L’idea di appartenere ad un’entità geografica, culturale, linguistica -mai politico-amministrativa- di nome Italia ha una storia millenaria e risale almeno al periodo antico, alla Roma repubblicana ed imperiale….Quell’idea forte e alta d’Italia unita, frutto di invenzioni e nostalgie, di storia comune e separatezze e di tradizioni, paradossalmente si appanna, sfuma, si stempera, a volte scompare proprio quando l’unità politico-amministrativa viene realizzata. Mentre l’unificazione era in corso, ben presto piemontesi e meridionali, patrioti e briganti, si accorsero di come tra mito e realtà lo scarto fosse abbastanza forte e di come quello che era stato percepito come somiglianza fosse diverso, altro, e quelle distanze che si immaginavano superabili, sarebbero diventate più forti, quasi irraggiungibili.