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Migrandi, come l’arte contemporanea osserva i fenomeni migratori

Scritto da on 8 agosto 2016 – 16:40nessun commento

MIGRANDI – L’arte contemporanea osserva l’emigrazione, al Vecchio Frantoio Cafarone a Cleto (CS) i 17 e 18 agosto 2016.

 

locandina per comunicato stampaAl centro del vecchio borgo di Cleto, all’interno di un vecchio frantoio abbandonato, con il patrocinio del Comune gli artisti Tommaso Pensa, Giovanna Sposato e Pasqualino Caparello (LeCap), in collaborazione con la Galleria Vittoria di Roma, Via Margutta e con il sostegno dell’associazione “Vecchia Cleto”, presenteranno la mostra MIGRANDI. L’esposizione intende osservare da vicino  il fenomeno dell’emigrazione da diversi punti di vista e interpretazioni espressive che vanno dalla pittura all’installazione, fotografia e assemblaggi con recupero di materiali antichi. La mostra è  introdotta da un testo di Tiziana Todi.

Giovanna Sposato, calabrese di nascita (San Mango D’Aquino) e fiorentina di adozione; Tommaso Pensa, romano ma da anni legato alla Calabria; Pasqualino Caparello fotografo e artista calabrese. Tre esperienze artistiche che si intersecano con la voglia di raccontare a proprio modo l’emigrazione. Pur con tecniche personali e diverse, pittura, fotografia e uso della materia insieme creano un percorso espositivo denso di ricordi ed emozioni, un’installazione unica

 

[…]L’arte come narrazione del nostro tempo, del nostro vivere ed interiorizzare le vicende, che passano dinnanzi ai nostri occhi e diventano parte di noi, diventa il mezzo per immergerci in un percorso coniugato secondo il personale sentire dei tre artisti coinvolti. Sicuramente molto suggestivo è il luogo in cui queste opere vengono esposte: il paese di Cleto, nato, secondo la tradizione, proprio dal giungere di migranti che fuggivano da una guerra e dalla distruzione della loro città. […] 

(Presentazione di Tiziana Todi)