Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Eventi Segnalati

Pietro (Fortuna) vs. Gioacchino (da Fiore). Gli incontri impossibili al MARCA

Scritto da on 22 febbraio 2016 – 20:39nessun commento

Con una conversazione con l’artista Pietro Fortuna su Estetica ed escatologia, a partire da Gioacchino da Fiore  si apre al museo MARCA un nuovo spazio di dialogo e di confronto, nel segno di un’apertura al pubblico che ha fatto del Museo provinciale uno dei luoghi più centrali e interessanti della cultura in città.
Nato a Padova nel 1950 Fortuna si  trasferisce a Roma, dove  inizia la sua formazione umanistica, che lo introduce a studi di architettura e filosofia. Fondatore di Opera Paese, attiva tra 1996 e 2004, dove arte, musica e riflessione teorica si sono fuse alla perfezione, Fortuna fa dell’assenza di rappresentazione il fine ultimo per fondare la sua personale visione estetica, votata a una “impossibilità della forma”.
La conversazione con Fortuna, artista tra i più interessanti sulla scena internazionale, che ha al suo attivo grandi mostre nei più importanti spazi museali europei, apre Dissoluzioni, i Dialoghi sul contemporaneo tra arte e filosofia che, nelle intenzioni del curatore Massimo Iiritano, vuole proporre al pubblico la possibilità di riflettere sui grandi enigmi, spesso paradossali, dinanzi ai quali ci pone la ricerca artistica contemporanea. Quella ricerca che ha avuto e che ha, proprio nel MARCA di Catanzaro, uno degli spazi più interessanti e propositivi in cui è possibile confrontarsi direttamente con i linguaggi difficili e spesso inquietanti dell’arte contemporanea.

pietro fortunaIl dialogo con Fortuna partirà da lontano, ricercando nelle suggestioni profetiche delle figure di Gioacchino da Fiore alcune possibili chiavi di lettura del contemporaneo, attraverso il confronto con autori fondamentali nell’estetica del ‘900 quali Walter Benjamin e Theodor Adorno. Un percorso articolato e complesso, che sarà proposto nello stile del dialogo, proprio per facilitare il più possibile il confronto, mantenendo però alto il rigore dell’analisi e dell’approfondimento.

La serie proseguirà il 22 marzo con un incontro su La didattica della bellezza, nell’arte contemporanea con la prof.ssa Clementina Gily dell’ Università Federico II di Napoli.

Gli incontri, prontamente accolti nella già ricca programmazione del MARCA dal direttore artistico Rocco Guglielmo, sono promossi da Kairòs arte contemporanea, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, l’associazione Di.Co. e la casa editrice Rubbettino.