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Pino Soriero presenta Sud. Vent’anni di solitudine alla Camera dei Deputati

Scritto da on 4 dicembre 2014 – 11:58nessun commento

Venerdì 5 dicembre 2014, ore 17, Pino Soriero presenta il suo libro Sud. Vent’anni di solitudine, edito da Donzelli, alla Camera, a Palazzo S. Macuto, a Roma, con il contributo di Lorenzo Guerini, Pina Amarelli, Pino Simonetti ed  Enrico Wolleb e le conclusioni del Ministro Maria Carmela Lanzetta e di Gianni Pittella.

 

SUD copGiuseppe Soriero, politico di lungo corso, impegnato da anni in prima persona sul territorio per promuovere le migliori risorse intellettuali del Mezzogiorno, in questo libro inchioda la politica locale, nazionale ed europea alle sue responsabilità e propone per il Sud possibili vie d’uscita da un isolamento che non deve essere più vissuto come un destino.

 

Come scrive Mauro Francesco Minervino (antropologo), Sud è un  

approfondito saggio di storia economica e istituzionale che è anche possibile leggere come un energico e tagliente pamphlet antropologico e sociale che fa giustizia, attraverso inconfutabili dati di fatto e approfondite analisi economiche e istituzionali, dei troppi luoghi comuni vigenti su condizioni e prospettive del Sud.

 

La discussione sul Mezzogiorno, oggi una realtà fragile, in ritardo nello sviluppo rispetto ad altre regioni del Sud, deve  partire dalla necessità di superare la spirale dell’assistenzialismo e dalla ricchezza di energie positive nel territorio e nella società civile. L’intervento pubblico straordinario verso il Sud è stato, nel passato, tutelato come il mezzo per risvegliare l’economia, ma le premesse su cui si basava si sono dimostrate, con il tempo, fallaci. Come e quando questa parte dell’Itaporto gioia taurolia potrà essere pienamente coinvolta nelle nuove sfide nazionali ed europee indotte dagli scenari della globalizzazione? Per Soriero occorre ribaltare radicalmente la consueta prospettiva, troppo attenta alla malattia – o alla medicina – e mai abbastanza al malato.

 

La crisi del paese ha necessità di essere affrontata e risolta a partire dal rilancio di un meridionalismo attivo e responsabile. Di fronte alla costatazione di una crisi della società che non è solo socio-economica, ma “antropologica” e civile, il saggio di Giuseppe Soriero, rafforza il progetto culturale di un nuovo modello di analisi dei problemi del Sud che traduca in proposta il complesso valoriale della realtà che il Sud rappresenta. Questa appare infatti l’unica via possibile per la creazione di una società del terzo millennio che allontani realmente la disparità e l’ingiustizia sociale, ritrovando quella dimensione di popolo e di cittadinanza consapevole, precondizione fondamentale per proporre e disporre nuovi piani virtuosi e umanizzanti l’economia e lo sviluppo, sul piano nazionale e globale.

Il Sud pensato finalmente come specificità propositiva, libero da quelle dinamiche politiche parziali e subalterne che hanno impedito, fino a questo momento, uno sviluppo reale completo ed aggregante della sua società. Le strategie per uno sviluppo integrato che siano in grado di aggregare, devono essere messe in campo dalle istituzioni e dalla società civile riproponendo la questione del Mezzogiorno come vera e primaria questione dell’identità italiana per la rinascita del nostro Paese.